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STEF Non
solo il mondo delle idee è in fermento, ma sono in corso cambiamenti anche
nella società e nel mondo del lavoro, dove l’industria sta conoscendo
profonde trasformazioni, per mano di uomini che si ingegnano a modificare il
processo produttivo. Uno di questi pionieri è sicuramente John Wilkinson che,
pur essendo figlio di un proprietario di ferriera, non si è certo adagiato
sugli allori, ma è diventato uno degli artefici di quella rivoluzione che sta
interessando l’industria siderurgica, soprattutto nel Midland
dell’Inghilterra. Mister
Wilkinson, perché si ingegna tanto nel
tentativo di migliorare il sistema produttivo? PASQ
Well, mio padre, è
proprio il caso di dirlo, è venuto dalla gavetta. Ha infatti cominciato a
lavorare come umile fonditore a Clifton nel Cumberland e poi ha percorso i vari
gradini fino a diventare capo fusione alla Blackbarrow Iron Company di Furness
nel Lancashire. Questo è successo tra il 1740 e il 1750 e poi mio padre si è
messo in proprio. Ebbene, io ho avuto una sorte migliore, ma mi è rimasto
quello spirito di migliorare, di
progredire, che ha sempre caratterizzato mio padre. STEF
Anche lei è un autodidatta? PASQ No, io ho seguito un regolare corso di studi. Ho
frequentato, insieme a mio fratello William, una scuola presbiteriana a Kendal e
solo a 17 anni sono stato preso come apprendista da un mercante di Liverpool,
presso il quale sono rimasto cinque anni. In seguito ho trovato impiego
nell’industria siderurgica, dove ho fatto un po’ di esperienza e, cosa più
importante, ho stabilito dei contatti che mi sono risultati molto utili. STEF
E quando ha cominciato a lavorare con suo padre? PASQ Nel 1753 mio padre ha acquistato un altoforno a
carbone a Bersham, nel Galles settentrionale, prima diretto da industriali
quaccheri. Gli affari andavano bene e così mio padre si è unito a un gruppo di
finanziatori, tutti mercanti di Bristol, per costruire un altoforno e una
ferriera presso Broseley, sul fiume Severn. Io ho iniziato a lavorare prima come
consulente, grazie all’esperienza che avevo accumulato lavorando per la BlacK
Country, e nel 1763 io e mio fratello William abbiamo preso il controllo
dell’impresa. STEF
E come vanno gli affari? PASQ Non potrebbero andare meglio. Pensi che già
all’inizio del 1770 dirigevo tre ferriere ben avviate: una a Bersham, una a
Broseley e un’altra a Bradeley. Ho accumulato ingenti capitali grazie alla
serie ininterrotta di guerre, che hanno creato un mercato inesauribile per i
miei prodotti, utilizzati sia per i pezzi di artiglieria che per l’impiego
civile. L’anno scorso ho ottenuto il mio primo brevetto per la fusione e
l’alesaggio dei cannoni e dei fucili di ferro. STEF Ed
è una scoperta molto importante? PASQ Non lo dico per vantarmi, ma è un’invenzione
di grande importanza, perché ha reso possibile realizzare cilindri di
precisione in cui il foro fosse circolare e con l’asse parallelo a quello del
pezzo. Pensi che James Watt è stato bloccato per un lungo periodo nella
realizzazione del suo motore a vapore, proprio perché non disponeva di cilindri
così lavorati. Ha perfino mandato suo figlio a lavorare alla mia ferriera di
Bersham per fargli apprendere questa tecnica di produzione. |
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