| ||||
|
BARB
La regina Vittoria è morta ieri all’età di 82 anni nel castello Osborne,
dove soggiornava spesso dopo la morte del marito. Durante il suo regno, durato
ben 64 anni, l’Inghilterra ha conosciuto profonde trasformazioni economiche e
sociali ed è passata dalla difficile situazione del periodo successivo
all’epoca napoleonica alla grandezza imperiale. Ascoltiamo la scheda che della
regina da poco scomparsa ha preparato Silvana Rovetta. STEFANIA
Figlia di Edoardo, duca di Kent, quartogenito del re Giorgio III e di Maria
Luisa, figlia del duca Francesco di Sassonia-Coburgo, Vittoria è nata a Londra
il 24 maggio del 1819. La
sua formazione è stata controllata accuratamente dalla madre che ne ha favorito
lo sviluppo dell’intelligenza e le capacità critiche. Oltre a queste qualità,
Vittoria ha manifestato ben presto una volontà e una autorità insospettate. All’età
di 11 anni è stata riconosciuta erede al trono dal Parlamento e a 18 anni, con
la morte dello zio Guglielmo IV di Hannover, che non aveva discendenza diretta,
è stata incoronata regina, causando la scissione delle corone di Germania e
d’Inghilterra che erano state riunite nel 1714 da Giorgio I. Il
compito che attendeva la giovanissima regina era quanto mai arduo per il
difficile momento che l’Inghilterra stava attraversando, ma Vittoria ha preso
tutte le decisioni da sola e ha escluso da qualsiasi interferenza la madre, che
sperava di partecipare al governo. Nei
primi anni del suo regno si è servita esclusivamente dei consigli del primo
ministro Melbourne, senza subire la minima influenza da parte degli altri
protagonisti della vita politica, ha sviluppato una forte personalità e una
evidente autorità. Nel
1840, quando aveva 21 anni, ha sposato Alberto di Sassonia-Coburgo, che ha
saputo guadagnarsi la fiducia della regina ed è stata l’unica persona che ha
avuto influenza su di lei. Il
comportamento esemplare tenuto dalla regina, la rigida moralità e il senso del
rispetto che si è diffuso a corte hanno fatto riacquistare alla corte il favore
popolare che era stato perduto dalla condotta dissoluta tenuta da Giorgio IV. Durante
il periodo vittoriano, l’Europa è stata attraversata da avvenimenti di
importante portata, come le agitazioni irlandesi guidate da O’Connell,
l’irredentismo balcanico, l’unificazione italiana, di fronte ai quali la
regina si è sempre manifestata conservatrice.
|
|