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Testi di Giuseppe Campanaro per il programma GR Storia di Radio Blu Sat 2000

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BARB La regina Vittoria è morta ieri all’età di 82 anni nel castello Osborne, dove soggiornava spesso dopo la morte del marito. Durante il suo regno, durato ben 64 anni, l’Inghilterra ha conosciuto profonde trasformazioni economiche e sociali ed è passata dalla difficile situazione del periodo successivo all’epoca napoleonica alla grandezza imperiale. Ascoltiamo la scheda che della regina da poco scomparsa ha preparato Silvana Rovetta.

 

STEFANIA Figlia di Edoardo, duca di Kent, quartogenito del re Giorgio III e di Maria Luisa, figlia del duca Francesco di Sassonia-Coburgo, Vittoria è nata a Londra il 24 maggio del 1819.

 

La sua formazione è stata controllata accuratamente dalla madre che ne ha favorito lo sviluppo dell’intelligenza e le capacità critiche. Oltre a queste qualità, Vittoria ha manifestato ben presto una volontà e una autorità insospettate.

 

All’età di 11 anni è stata riconosciuta erede al trono dal Parlamento e a 18 anni, con la morte dello zio Guglielmo IV di Hannover, che non aveva discendenza diretta, è stata incoronata regina, causando la scissione delle corone di Germania e d’Inghilterra che erano state riunite nel 1714 da Giorgio I.

 

Il compito che attendeva la giovanissima regina era quanto mai arduo per il difficile momento che l’Inghilterra stava attraversando, ma Vittoria ha preso tutte le decisioni da sola e ha escluso da qualsiasi interferenza la madre, che sperava di partecipare al governo.

 

Nei primi anni del suo regno si è servita esclusivamente dei consigli del primo ministro Melbourne, senza subire la minima influenza da parte degli altri protagonisti della vita politica, ha sviluppato una forte personalità e una evidente autorità.

 

Nel 1840, quando aveva 21 anni, ha sposato Alberto di Sassonia-Coburgo, che ha saputo guadagnarsi la fiducia della regina ed è stata l’unica persona che ha avuto influenza su di lei.

 

Il comportamento esemplare tenuto dalla regina, la rigida moralità e il senso del rispetto che si è diffuso a corte hanno fatto riacquistare alla corte il favore popolare che era stato perduto dalla condotta dissoluta tenuta da Giorgio IV.

 

Durante il periodo vittoriano, l’Europa è stata attraversata da avvenimenti di importante portata, come le agitazioni irlandesi guidate da O’Connell, l’irredentismo balcanico, l’unificazione italiana, di fronte ai quali la regina si è sempre manifestata conservatrice.

 


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