| ||||
|
CLAUDIA
Enrique de Aragon, o Villena, è un uomo di vasti interessi, soprattutto in
campo letterario. Ha scritto sugli argomenti più disparati e viene considerato
un animatore delle corti spagnole, dove organizza tornei poetici. Famosi sono
rimasti quello di Saragozza e quello di Barcellona in onore dell’infante de
Antequera. Maestro, è vero che lei conosce diverse lingue?
LUCIO
Ciertamente. Conosco
e so parlare molte lingue, tra le quali l’arabo e l’ebraico, che mi hanno
permesso di leggere direttamente i testi di queste civiltà. CLAUDIA
È per questo che la considerano un cultore di scienze occulte? LUCIO Bueno. Di me è stato detto di tutto, anche che
sono dotato di poteri magici, ma il mio è solo un interesse intellettuale per
tutti i campi della conoscenza, compresa l’alchimia. CLAUDIA
Scusi, ma si dice di lei che è anche abbastanza, diciamo così, venale … LUCIO (in tono
alterato) Chi dice questo? Venga a dirmelo di persona se ha il coraggio.
Sangre … CLAUDIA
Non si arrabbi, ma, a proposito dello scioglimento del suo matrimonio, corrono
voci che lei lo abbia fatto per compiacere a Enrico III, e che in cambio lei è
stato nominato maestro di Calatrava. LUCIO Se sono stato nominato maestro è solo per i
miei meriti professionali. So cosa si dice in giro: che la mia signora, donna
Maria di Castiglia, è l’amante di Enrico III. Non solo, ma dicono anche che
per ottenere il marchesato di Villena mi sarei ridotto a numerose bassezze. Le
rispondo solo che io sono figlio di don Pedro, nipote di Giacomo II d’Aragona
e di donna Juana, figlia naturale di Enrico II. (in tono
dimesso) La
verità è che la mia situazione attuale, da un punto di vista economico, è di
molto inferiore al mio lignaggio … CLAUDIA
Senta, a noi interessa soprattutto la sua produzione artistica. Abbiamo saputo
che ha tradotto in castigliano “Le dodici fatiche di Ercole”. Ce ne vuole
parlare? LUCIO Quest’opera l’ho scritta prima in catalano
e poi è arrivata la versione in castigliano, perché il personaggio di Ercole,
in Spagna è considerato alla stessa stregua di un eroe nazionale. Per questo si
è resa necessaria la traduzione in castigliano. CLAUDIA
Ci vuole parlare di questa sua opera? LUCIO Con mucho gusto. Ogni capitolo è diviso in
quattro parti, ognuna delle quali presenta, di ogni fatica di Ercole, le varie
interpretazioni: quella letterale, quella allegorica, la morale e la storica.
Ogni fatica di Ercole corrisponde così, allegoricamente, a una condizione della
società spagnola. Si va dal principe al prelato, dal cittadino al cavaliere,
fino ad arrivare alla condizione di “solitario” o a quella di donna. CLAUDIA
E qual è lo scopo di questa suddivisione? LUCIO In questo modo ognuno può trovare l’esempio
delle virtù necessarie per vivere onoratamente nella sua posizione sociale. |
|