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Testi di Giuseppe Campanaro per il programma GR Storia di Radio Blu Sat 2000

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STEF Da ieri Umberto I è il secondo re d’Italia e succede al padre Vittorio Emanuele II. Il momento che sta attraversando il Paese non è dei più favorevoli, perché questioni sociali e problemi economici si sommano e sono di urgente soluzione. Speriamo che il re Umberto possa operare con giustizia e saggezza, ma per comprendere meglio la sua personalità ascoltiamo la scheda che ha preparato Teresa De Marchi.

 

CLAUDIA Umberto I è nato nella reggia di Torino il 14 marzo 1844, dall’unione di Vittorio Emanuele II e di Maria Adelaide.  Alla nascita gli sono stati imposti i nomi di Umberto, Ranieri, Carlo Emanuele, Giovanni Maria, Ferdinando e Eugenio.

 

La prima educazione l’ha ricevuta dalla madre che lo ha allattato personalmente e ha trascorso con lui e gli altri fratelli la maggior parte del tempo e li ha assistiti durante le ricreazioni e durante le lezioni.

 

All’età di 4 anni, Umberto è rimasto colpito dall’improvvisa scomparsa del nonno Carlo Alberto e sette anni più tardi è stato segnato dai numerosi lutti familiari, quando in poco tempo sono morti la nonna, la mamma e lo zio Ferdinando.

 

Dopo la morte della regina Adelaide, il generale Giuseppe Rossi si è preso cura dell’educazione di Umberto e di suo fratello Amedeo, che sono stati formati all’amore verso la patria e alle responsabilità di governo nei confronti dei sudditi.

 

Particolare cura è stata posta nell’insegnamento delle discipline militari e quando Umberto ha compiuto i 14 anni è stato nominato capitano, ma bisogna aspettare altri quattro anni perché abbia il comando effettivo della brigata Granatieri di Lombardia.

 

Durante la III guerra d’indipendenza ha potuto finalmente realizzare il sogno di combattere al servizio della patria. A Custoza ha sostenuto il primo scontro con l’esercito nemico e si è distinto a Villafranca dove, prima ha formato un quadrato col 4° battaglione di fanteria e poi ha arrestato l’avanzata di un reggimento di ulani nemici.

 

La calma mantenuta nel coprire con i suoi uomini la ritirata del resto dell’esercito gli ha fatto guadagnare l’ammirazione di Bixio, che comandava l’altra divisione rimasta di copertura e la medaglia d’oro al valor militare.

 

All’età di 24 anni, il 22 aprile del 1868, ha sposato la cugina Margherita, figlia del duca di Genova Ferdinando. I due sposi hanno stabilito la loro prima residenza a Napoli e dopo Porta Pia si sono trasferiti a Roma, dove Umberto era stato nominato comandante del corpo militare di stanza in quella città.

 

Ieri, all’età di 34 anni, è salito al trono. La cerimonia del giuramento, alla presenza di deputati e senatori,  avrà luogo a Montecitorio fra nove giorni.

 


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