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CLAUDIA
In quest’ultimo periodo sembra ravvivarsi l’interesse per gli studi di
astronomia, perché sono state divulgate nuove teorie per la conoscenza del
cielo. Alcuni scienziati arabi, più di altri, hanno contribuito ad accrescere
le nostre conoscenze in questo campo. Ne parliamo con l’astronomo fiorentino
Dal Pozzo Toscanelli. Maestro, innanzitutto, lei di cosa si occupa
esattamente? GLUCA Io mi occupo di quella che è stata definita
l’-astrologia giudiziaria-. Mi spiego meglio. Quando ci sono importanti
decisioni da prendere, vengo consultato dalla Signoria di Firenze che intende
conoscere la posizione delle stelle prima di effettuare una scelta. Anche gli
artisti richiedono qualche volta il mio intervento, come nel caso di
Brunelleschi che mi ha chiesto dei consigli per la costruzione della cupola di
Santa Maria del Fiore a Firenze. CLAUDIA
Scusi, se non le dispiace, vorremmo rimanere nel campo dell’astronomia. Ecco,
quale potrebbe essere, oggi, il centro di studi più importante al mondo?
GLUCA Senza dubbio quello di Samarcanda. Vi si trova
un osservatorio astronomico di grandi dimensioni e molto ben attrezzato, fondato
da Ulug Beg, nipote di Tamerlano e governatore del Turkestan. Ulug Beg è una
persona molto preparata e nella sua provincia ha incoraggiato gli studi
scientifici, soprattutto quelli di matematica e di astronomia. Ulug Beg ha una
straordinaria apertura mentale, infatti è convinto che la scienza non conosce
confini e può benissimo appartenere a popoli di lingua e di religione diverse. CLAUDIA Solo perché ha fondato un osservatorio astronomico? GLUCA Non solo per quello. Pensi che a Samarcanda ha
fondato anche una “madrasa”, che è l’equivalente di una nostra università
e ha invitato gli scienziati più conosciuti di tutto l’Islam, come Al Kasi.
Samarcanda è così diventato un importante centro culturale e ha accresciuto
anche la sua considerazione come città, sia nel mondo arabo che altrove. Ulug
Beg è l’autore delle “Tavole astronomiche” che portano il suo nome e
rappresentano il risultato del lavoro compiuto nell’osservatorio di
Samarcanda. CLAUDIA
E qual è la realizzazione più importante di Al Kasi? GLUCA Lo scienziato Al Kasi ha messo a punto un
metodo per la misurazione della parallasse adoperando in modo appropriato il
regolo parallattico, uno strumento apparso per la prima volta
nell’osservatorio di Maraga. L’osservatorio di Samarcanda, come le dicevo,
ha svolto la funzione di centro di raccolta delle
conoscenze nel campo dell’astronomia, conoscenze che altrimenti
sarebbero state disperse sul territorio in tanti piccoli centri di ricerca. |
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