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STEF
Johann Ludwig Tieck è un giovane scrittore tedesco che ha preso parte attiva al
gruppo di Jena e nelle sue composizioni affronta temi come il notturno, il
magico, il tenebroso. Tieck è autore di novelle, saggi, favole, traduzioni; una
produzione che abbraccia i più svariati campi e che forse necessiterebbe di un
maggiore ordine. Signor
Tieck, di cosa si è occupato recentemente? PASQ
Ho rielaborato la favola di Perrault intitolata “Il gatto con gli
stivali” e le ho dato un taglio drammatico-satirico. L’opera, che comprende
in tutto tre atti, due intermezzi, un prologo e un epilogo, vuole essere una
polemica contro il gusto accademico e razionalista che è dominante in questo
periodo. STEF
Di cosa si parla in questa favola? PASQ Un vecchio agricoltore, alla sua morte, lascia
in eredità al primo figlio un cavallo, al secondogenito un bue e al terzo un
gatto. Il terzo figlio è quello più fortunato perché non di un gatto
qualsiasi si tratta, ma di un animale prodigioso che promette fortuna e felicità
al suo padrone. Infatti manda al re, che era molto ghiotto di selvaggina, lepri
e pernici da parte di un fantomatico marchese di Carabas. STEF
E perché si chiama gatto con gli stivali? PASQ Perché indossa gli stivali magici e precede la
carrozza nella quale viaggiano il re e sua figlia e ordina a tutti quelli che
incontra di riferire al passaggio del re che le terre attraversate appartengono
al marchese di Carabas. STEF
E come finisce? PASQ Quando il giovane si presenta al re e dice di
essere il marchese Carabas ottiene, grazie al suo astutissimo gatto, la mano
della bellissima principessa e l’eredità al trono. Per il suo contenuto,
questa favola ha provocato a Perrault l’accusa di essere corruttore della
gioventù. STEF
E lei come è riuscito a manifestare la sua polemica con questa favola? PASQ Durante lo svolgimento dell’azione mediante i
dialoghi degli spettatori e naturalmente col prologo, con l’epilogo e gli
intermezzi. In questo modo la satira non rischia di essere una specie di predica
col rischio di far annoiare il pubblico, ma si presenta ricca di spirito e di
ironia. |
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