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LAURA
Parliamo oggi di teoria della tecnica artistica, una disciplina che molto deve a
Teofilo Monaco, soprattutto nel campo della metallurgia, dove ha rivelato una
non comune conoscenza. Abbiamo voluto sentire un osservatore imparziale, il
filosofo arabo Ibn Rushd, conosciuto in Occidente col nome di Averroè. Maestro, cosa pensa dell’opera di Teofilo Monaco? PASQ L’opera più nota di Teofilo Monaco è la
“Schedula delle diverse arti”, che ritengo il più importante libro d’arte
dei giorni nostri. L’opera comprende varie civiltà artistiche, come la
bizantina e la musulmana che sono confluite nell’arte romanica. LAURA
E come è suddivisa? PASQ È
suddivisa in tre libri. Il primo fornisce delle indicazioni sulla miniatura e
sulla pittura murale. Il secondo tratta della fabbricazione del vetro e della
pittura su vetro. Il terzo si occupa della fusione e della tecnica dei metalli e
di come lavorare l’avorio, le gemme e l’oro. LAURA
Della pittura che cosa dice? PASQ Teofilo afferma che nella pittura hanno
un’importanza determinante la composizione e la mescolanza dei colori. La
visione dei colori e della luce, secondo Teofilo, favorisce la contemplazione
mistica. L’arte ha la sua giustificazione di essere solo nel rappresentare gli
aspetti religiosi: la decorazione e l’arredamento della chiesa. Nella
concezione di Teofilo, al centro dell’interesse non si trova l’artista, ma
l’opera che lui realizza. LAURA
E quali temi dovrebbe affrontare l’artista? PASQ Soprattutto temi religiosi, tanto è vero che in
Teofilo manca qualsiasi accenno all’imitazione della natura. L’artista si
annulla completamente nella sua opera, che non è il semplice risultato di
un’abilità manuale, ma ha un’origine nella mente stessa di Dio e nella fede
che si ha in Lui. LAURA
La “Schedula” è stata definita una specie di ricettario. Perché? PASQ Perché ci sono precisi riferimenti ai materiali
e al loro impiego nei diversi paesi. Così, per quanto riguarda la Francia si
parla di pergamena e mosaico, per la Spagna si parla di ottone e del verde
ispanico, per la Germania dell’ambra e così via. Teofilo vanta la diligenza
della Grecia nell’arte dei colori e nelle loro composizioni; la bravura dei
toscani negli smalti, quella dei lombardi per la decorazione dei vasi o negli
ornamenti preziosi realizzati in oro, argento e avorio; l’insuperabile capacità
dei francesi per la realizzazione delle vetrate preziose. |
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