| ||||
|
CLAUDIA
E ora cambiamo argomento e ci spostiamo in Inghilterra, dove William Smith sta
completando una grande carta geologica a colori. Mr Smith, ci vuole parlare di questa sua
realizzazione? GLUCA Sì, si tratta di una carta in 15 fogli, in
scala di 5 miglia inglesi per pollice. La tiratura, di 400 copie in tutto, è
accompagnata da un libretto illustrativo. Un lavoro che mi ha impegnato molto,
anche dal punto di vista finanziario. CLAUDIA E
come le è venuta questa passione? GLUCA Fin da ragazzo ho raccolto nei dintorni di casa
mia, nell’Oxfordshire, dei fossili. È una zona molto antica ed è perciò
facile trovare delle rocce del periodo giurassico. Al mio paese ho potuto
frequentare solo le scuole elementari e le materie che più mi interessavano
erano quelle che si occupavano dello studio del suolo. Ho approfondito
l’argomento con personali letture e a diciotto anni sono stato assunto, in
qualità di assistente, da un geometra. CLAUDIA E le è servita questa esperienza? GLUCA Certamente. Ho potuto così verificare le mie
conoscenze teoriche e applicarle nella pratica dei lavori di ingegneria civile.
Uno dei vantaggi dell’Inghilterra di oggi è il trasporto per via d’acqua,
un sistema pratico ed economico per trasportare carichi pesanti e ingombranti,
come ad esempio il carbone. Per diffondere questa forma di trasporto, vengono
preparati molti progetti di scavo di canali per la navigazione interna. CLAUDIA
Anche lei ha partecipato alla realizzazione di qualche progetto? GLUCA Sì, nel 1794 sono stato incaricato dalla
“Coal Canal Company” di effettuare degli studi per una rete di canali nel
Somersetshire. In quella circostanza ho avuto conferma delle mie ipotesi sulla
successione stratigrafica del terreno. Durante i lavori di scavo, infatti
ho avuto occasione di verificare la sequenza stratigrafica e ho potuto
osservare che la successione dei fossili si ripetecon una certa costanza e così
pure quella degli strati che li contengono. CLAUDIA
Scusi, ma… non capisco l’importanza di questa sua scoperta… GLUCA È molto semplice. Se ad ogni strato
corrisponde un certo fossile, quando noi ci troviamo di fronte a un fossile
possiamo riconoscere l’età delle rocce. Questo criterio, ad esempio, io
l’ho applicato per la ricerca di nuovi giacimenti di carbone fossile, che è
oggi la principale fonte di energia. CLAUDIA
Ma e i suoi studi sulle acque? Li ha abbandonati? GLUCA Naturalmente no. Perché è solo grazie ad
essi, più che allo studio sulla stratigrafia, che sono riuscito ad ottenere una
certa notorietà nel mio Paese. Dopo che ho bonificato e reso coltivabile la
zona paludosa del Prisley Bog, sono stato invitato in molte zone
dell’Inghilterra per effettuare lavori di bonifica. CLAUDIA
È vero che le hanno affibbiato anche un soprannome per questa sua mania della
geologia? GLUCA Sì, mi chiamano “Smith degli strati”,
perché con tutte le persone, con le quali entro in contatto per motivi di
lavoro, parlo delle successioni stratigrafiche. CLAUDIA
E non ha paura che le possano rubare le idee? GLUCA No, perché i miei colleghi non ritengono
importanti le mie scoperte sulla stratigrafia. |
|