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LAURA
Il papa Sisto IV è a Roma, dalla quale non si allontanerà almeno fino alla
fine dell’anno. La situazione politica che si è venuta a creare nell’Italia
centrale consiglia infatti una certa attenzione vigile sugli sviluppi degli
avvenimenti. Per un approfondimento dell’attuale momento politico, siamo in
collegamento con il segretario di stato di Milano, Francesco Simonetta. Segretario, quali sono le aspettative del papa? PASQ Guardi, possiamo dire che il pontefice si trova in uno stato di
vivissima apprensione, dopo che è stata stipulata una lega difensiva, della
durata di 25 anni, tra Milano, Venezia e Firenze. E così il papa Sisto IV, per
non rimanere isolato, si è alleato con il re Ferdinando di Napoli. LAURA
E quali sono i termini di questo accordo? PASQ Naturalmente, essendo io di parte avversa, non
posso essere a conoscenza dei dettagli dell’alleanza. Ma da fonti ben
informate si è venuto a sapere che il papa, per questa alleanza, ha dovuto
sottostare a sacrifici non certo di lieve entità. Prima ha condonato il tributo
che gli doveva re Ferdinando, accontentadosi, in segno di vassallaggio che il re
di Napoli gli mandasse ogni anno una chinea bianca. LAURA
E poi? PASQ Ha dovuto rinunciare al diritto di sovranità
sul territorio di Sora, che è stato dato al re Ferdinando, il quale lo ha dato
in dote a una sua figlia naturale. Il papa ha poi acconsentito che suo nipote
Leonardo della Rovere sposasse questa figlia naturale di Ferdinando. LAURA
Beh, mi sembra che comunque ci sia una certa sproporzione di forze tra i due
schieramenti … PASQ Non tocca a me dirlo, ma le cose stanno
effettivamente in questi termini, altrimenti perché il papa Sisto IV avrebbe
cercato l’alleanza con Federico d’Urbino? LAURA
E anche per quest’alleanza ci sarebbero state concessioni da parte del papa? PASQ Guardi, non mi faccia dire delle cattiverie, ma
questo papa ha favorito in modo evidente i suoi familiari. Un esempio è
costituito dal fatto che, appena eletto, ha subito nominato cardinali due suoi
nipoti, Pietro Riario che aveva appena 25 anni e Giuliano della Rovere, che ne
aveva 28. Non solo, ma ai due nipoti furono anche concessi ricchi benefici.
Pensi che le rendite annue di Pietro Riario superarono ben presto i 60 mila
fiorini d’oro all’anno! LAURA
Senta, ritorniamo al discorso delle alleanze. Perché il papa si trova in
attrito con la famiglia dei Medici? PASQ È una storia vecchia. Tutto è cominciato
quando Lorenzo dei Medici ha cercato di estendere il suo territorio dalla parte
della Romagna, con l’acquisto della città di Imola da Galeazzo Maria Sforza.
Anche il papa Sisto IV era interessato a Imola, che voleva dare a suo nipote
Gerolamo Riario. Lorenzo sapeva però che il papa non poteva sborsare la somma
che Galeazzo Sforza chiedeva. LAURA
E come è andata a finire? PASQ Tesorieri della Santa Sede erano i Pazzi, una
potente famiglia fiorentina. Lorenzo dei Medici consigliò i Pazzi di non
fornire al pontefice i soldi necessari per avere Imola. LAURA
E loro hanno seguito questo consiglio? PASQ I Pazzi hanno promesso a Lorenzo che mai
avrebbero dato i soldi necessari, ma poi, non solo hanno messo a disposizione di
Sisto IV trentamila ducati, ma hanno anche informato il papa della richiesta di
Lorenzo dei Medici. I rapporti tra Sisto IV e Lorenzo dei Medici sono divenuti
ancora più tesi quando Giuliano della Rovere, nipote del papa, ha assediato
Città di Castello e Lorenzo dei Medici ha mandato aiuti agli assediati. |
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