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LAURA
La nostra rubrica dedicata ai personaggi celebri, oggi non si occuperà di una
personalità illustre ma di una singolare figura di artigiano-poeta, un tedesco
di Norimberga dal nome pressoché sconosciuto: Hans Sachs. Signor
Sachs, ci vuole dire qual è la sua
professione? GLUCA Certamente. Non mi vergogno di dire che sono un
semplice calzolaio. Mio padre faceva il sarto e mi ha mandato a scuola fino a 14
anni. Poi, come si usa dalle nostre parti, mi ha trovato un posto di garzone
presso un calzolaio per farmi imparare un mestiere. Dopo gli insegnamenti
ricevuti dal mio primo maestro, sono stato presso altri calzolai per
perfezionarmi nella professione. LAURA
E da chi ha appreso il canto e la poesia?
GLUCA Da un altro artigiano, che però si occupava di
tessitura. Il suo nome rimarrà per sempre impresso nella mia memoria, è
Lienhard Nunnenbeck e sono riconoscente a lui se ho raggiunto un po’ di
celebrità nel canto. LAURA
Suvvia, adesso non faccia il modesto. Lei è stato anche alla corte di
Massimiliano I ed è conosciuto a Francoforte sul Meno, come a Lubecca …
GLUCA Le ripeto, io sono un semplice calzolaio con la
passione per il canto e conosco i miei limiti. Anche se Dòrer
e Fischer mi onorano della loro amicizia e ogni tanto mi danno degli utili
consigli non mi sono montato la testa. Se proprio mi si vogliono attribuire dei
pregi, ebbene, posso dire di essere una persona onesta, che capisce le debolezze
degli altri uomini e ne condivide gioie e dolori. LAURA
D’accordo, ma perché ha dedicato uno dei suoi canti a Lutero? GLUCA Perché io, nella Riforma attuata da Martin
Lutero, vedo come il ridestarsi del glorioso spirito tedesco, per questo gli ho
dedicato il canto: “L’usignolo wittemberghese” LAURA
Ci può spiegare brevemente di cosa tratta? GLUCA Certamente. Alla luce fioca della luna, le
pecore vengono sviate da un leone che molte ne mangia mentre le altre che
fuggono finiscono preda di lupi famelici. A questo punto si leva un canto che
dice: “Destatevi! Il giorno si appressa; sento cantare nella verde siepe un
dolce usignolo”. Questo usignolo, come avrà capito, è Lutero che riporterà
le pecorelle sulla retta via e le salverà dagli avidi religiosi cattolici. |
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