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LAURA
E ora con il nostro inviato speciale Ettore Girolami parliamo di Franco
Sacchetti, un autore discendente da un’antica famiglia fiorentina. Ettore che puoi dirci del Sacchetti? MARCO
Eh, non dico che so tutto, per non passare per presuntuoso. Dunque,
Franco Sacchetti ha iniziato col padre Benci di Uguccione l’attività della
mercatura e si è iscritto, fin dal 1351, all’Arte del cambio. Appena superati
i vent’anni si è sposato con Felice Strozzi, dalla quale ha avuto numerosi
figli. Dopo essersi stabilito a Firenze, ha ricevuto vari incarichi dal Comune:
è stato rettore di Volterra, castellano di Avena, podestà di Mangona, capitano
della lega a Cascia, ambasciatore a Bologna … LAURA
Ettore, va bene, abbiamo capito. Ma è possibile che Sacchetti non abbia avuto
neanche qualche disavventura, qualche dispiacere, qualche inconveniente? MARCO Ne avuti sì, certo che ne ha avuti. Gli anni
che sono stati per lui particolarmente negativi sono stati quelli dal 1377 al
1379, quando Franco è stato colpito da alcune sciagure familiari. Prima è
morta la moglie e poi il fratello Giannozzo, condannato come cospiratore della
repubblica e poi giustiziato. LAURA
Va bene, ma ora parlaci delle sue opere. MARCO La sua prima opera, composta tra il 1352 e il
1354 è “La battaglia di vecchie e di giovani”, costituita da quattro
“cantari” in ottava rima. Tu non puoi capire quanto mi piace quest’opera.
Franco ha voluto divertirsi un po’ e ha celebrato le più belle e giovani
donne della nobiltà fiorentina e disprezzato le vecchie e le brutte. LAURA
E di cosa parla? MARCO È una specie di favola, ma è forte sai.
Ascolta. In un verziere, o come dite voi in un giardino, si radunanao le più
belle fra le giovani nobili di Firenze per dedicarsi a onesti ma deliziosi
passatempi. Quando la vecchia Oliente, invidiosa dei divertimenti, vuole
partecipare anche lei, viene uccisa. Si scatena allora una grande battaglia tra
le donne vecchie e brutte e quelle giovani. Le donne belle, appoggiate dai
cavalieri innamorati, riescono ad avere la meglio e a fare una strage delle
avversarie. LAURA
Beh, non mi sembra granché … MARCO Come non è granché, ma allora non capisci
proprio niente. Ascolta almeno come va a finire, prima di dare un giudizio.
Elena, una giovane donna che era stata uccisa dal cattivo odore emanato da Ghìsola,
risuscita miracolosamente al primo raggio di sole e viene festeggiata dalle
compagne. Bello, no? |
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