| ||||
|
STEF
È davvero singolare la storia di Benjamin Thompson, un americano del
Massachusetts che dopo essere stato in Inghilterra e in Francia è entrato a far
parte della nobiltà germanica con
il titolo di conte di Rumford e sta vivendo ora un periodo di grandissima
notorietà. Conte, lei si ritiene una persona fortunata? FABIO Rispetto a molti altri miei simili,
senz’altro, ma non bisogna dimenticare che ho profuso attivamente tutte le mie
energie nei settori più svariati: dalla termologia alla realizzazione di
dispositivi per migliorare le canne fumarie, dalle tecniche per cucinare i cibi
alla raccolta di fondi per i premi da assegnare nel campo della fisica, dai
progetti per costruire un’accademia militare agli studi sui mali della società
… STEF
Scusi se la interrompo, conte, ma come risponde a chi l’accusa di essere un
doppiogiochista? FABIO
Doppiogiochista io? Chi ha il coraggio di fare tale affermazione
deve venire a dirmelo in faccia, se ha il coraggio. È solo l’invidia che fa
parlare così le persone, perché in qualunque paese io sia andato, sono sempre
stato accolto con onore e ho ricoperto incarichi delicati. Altro che
doppiogiochista. STEF
E per quale motivo allora dagli Stati Uniti sarebbe scappato a Londra? FABIO Innanzitutto io non sono scappato, come dice
lei, ma sono partito quando ho visto che la situazione militare si stava
mettendo male per gli inglesi, per i quali io lavoravo. Allora io ero a favore
dei Tories e servendomi delle mie conoscenze in campo chimico riuscivo a far
arrivare loro delle informazioni segrete, scritte con l’inchiostro simpatico,
che in questo modo superava le rigide maglie della censura. STEF
E come mai in Inghilterra è stato fatto il suo nome nel caso di spionaggio che
ha coinvolto La Motte? FABIO Non esistono prove sul mio coinvolgimento. La
fuga di notizie riguardo alla flotta britannica, informazioni segrete che sono
state passate allo spionaggio francese proprio da La Motte è stata associata a
me che sarei l’informatore di La Motte. Per la spia francese c’erano prove
certe ed infatti è stato condannato a morte, ma sul mio conto sono state fatte
solo delle illazioni. È vero che durante quel periodo mi sono recato in
America, ma sono poi ritornato in Inghilterra e ho ottenuto la nomina a
colonnello. STEF
E perché avrebbe abbandonato l’Inghilterra per andare in Germania? FABIO Perché non potevo sopportare tutte le
insinuazioni che si facevano sul mio conto ed ho dimostrato anche sul continente
quel che sono capace di fare, tanto è vero che sono diventato aiutante militare
dell’elettore di Baviera. In questo paese ho riorganizzato l’esercito, che
era consistente di numero ma inefficiente, con un piano di razionalizzazione che
ha interessato sia l’abbigliamento che l’alimentazione dei soldati. È per
questa mia attività che sono stato nominato conte. |
|