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CLAUDIA È morto il re Rodolfo d’Asburgo. Ci eravamo occupati di questo
protagonista della storia recente della Germania in un precedente GR (23
giugno). In quella occasione ne avevamo sottolineato lo spirito
d’intraprendenza e la capacità
di agire. Ora ci troviamo a commemorarne la memoria con il re di Boemia,
Venceslao, che ha sposato Guta, figlia di Rodolfo d’Asburgo. Maestà, cosa ci può dire sul decesso del re
Rodolfo? GLUCA
Il re di Germania, mio
suocero, è morto a Spira. Da tempo era gravemente ammalato e nonostante questo
si è recato a cavallo da Francoforte sul Meno a Spira, nella cui cattedrale si
trovano i suoi predecessori. A Spira voleva morire e a Spira è morto. Aveva 73
anni CLAUDIA
E che cosa faceva a Francoforte? GLUCA Alla fine di maggio vi aveva convocato una
dieta per assicurare la successione al figlio Alberto, ma non è riuscito a
realizzare questo suo ultimo progetto. CLAUDIA
Ma non voleva nominare come suo successore il secondogenito Rodolfo? GLUCA Infatti è così. Purtroppo Rodolfo è morto
l’anno scorso a Praga. Aveva appena vent’anni. Il riconoscimento di Rodolfo
II come successore sembrava cosa fatta, perché molti principi avevano promesso
di riconoscere Rodolfo come “re dei Romani”. L’improvvisa scomparsa del
suo secondogenito aveva costretto il re Rodolfo a tentare di ottenere il
consenso per il primogenito Alberto, ma i principi che erano ben disposti verso
il secondogenito, non lo sono altrettanto verso il primogenito CLAUDIA
E per quale motivo? GLUCA Innanzitutto perché Alberto è troppo potente,
soprattutto dopo che nel 1289 è stato posto al comando del regno d’Ungheria e
poi per via del suo carattere dispotico, troppo duro. CLAUDIA
E chi sarà chiamato a succedere al re Rodolfo? GLUCA Ma, guardi, circola un nome ed è quello del
conte Adolfo di Nassau, un quarantenne privo di grandi possedimenti terrieri, ma
un buon soldato, caratteristica questa che si addice a un re tedesco. CLAUDIA
Per che cosa sarà ricordato il re Rodolfo di Germania? GLUCA Senz’altro per aver restituito la pace a
molte regioni dell’Impero, a volte usando la forza delle armi, altre volte con
la diplomazia. Comunque, bisogna riconoscere che si trattava di un cavaliere
valoroso, un sovrano capace e intelligente che aveva liberato i territori dai
briganti che infestavano non solo le campagne, ma perfino le città |
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