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LAURA
La fisiocrazia ha come capo indiscusso François Quesnay. L’interesse per i
problemi economici ha creato l’appellativo di “economisti”, affibbiato
agli studiosi che con Quesnay discutono di mercantilismo e di agricoltura. Dottor
Quesnay, ci vuol parlare della sua formazione? FABIO Mio padre era un piccolo proprietario terriero e io faccio parte
di una famiglia numerosa, sono infatti l’ottavo di tredici figli. Pensi che a
quindici anni non sapevo ancora leggere, perché mia madre, che si doveva
occupare della mia educazione, si doveva prendere cura anche dei miei
fratellini. Ero ancora un ragazzo quando ho deciso che mi sarei dedicato agli
studi di medicina. LAURA E
ha mantenuto questo suo proposito? FABIO Sì, da Méré, il mio paese natale, mi sono
recato a Parigi e ho seguito prima i corsi di chirurgia e poi quelli di
medicina. Dopo la laurea, non le nascondo che i primi anni sono stati piuttosto
duri, ma poi grazie alla mia caparbietà contadina sono riuscito a impormi
all’attenzione generale e sono stato nominato segretario perpetuo
dell’Accademia di chirurgia. L’apice della carriera l’ho raggiunto nel
1752, quando sono stato nominato medico della corte di Luigi XV e mi sono
trasferito a Versailles. LAURA
E come si è avvicinato agli studi di economia?
FABIO Quando ho conosciuto Turgot, Mirabeau, De
Gournay ho cominciato a discutere con loro dell’importanza che l’agricoltura
aveva nella ricchezza nazionale. Pensi che Adam Smith, nel suo soggiorno
parigino ha rilevato l’importanza del nostro gruppo e delle nostre teorie in
campo economico. LAURA
Ma che cos’è la fisiocrazia? FABIO La dottrina fisiocratica si oppone al
mercantilismo e si basa sul concetto che solo l’agricoltura produce veramente
ricchezza. Le leggi di natura sono le migliori, perché sono le uniche ad essere
vere. Da queste leggi immutabili deriva la formazione stessa della società ed
è su questo fondamento filosofico che si basa la fisiocrazia. È necessario
quindi che le leggi positive integrino le stesse leggi naturali, senza alterarle
o violarle. LAURA
Ci può fare qualche esempio? FABIO Certamente. La proprietà personale, la
proprietà mobiliare e quella fondiaria e tutti i diritti che assicurano
l’esistenza dell’individuo e la continuazione della specie
sono diritti che rientrano nell’ordine naturale della società. La
natura, in quanto creata da Dio, è immutabile ed eterna, ma entro le leggi
della natura è ammesso il diritto di tutti gli uomini alla libertà. Noi,
comunque, sosteniamo l’assolutismo, perché il sovrano è l’unico che può
assicurare il rispetto delle leggi naturali. |
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