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Testi di Giuseppe Campanaro per il programma GR Storia di Radio Blu Sat 2000

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STEF George von Purbach è un astronomo austriaco che ha ridato nuova vitalità all’opera di Tolomeo ed è anche autore di una introduzione all’astronomia tolemaica.

Per cominciare, ci vuol parlare un po’ di lei?

 

LUCIO Sono nato il 30 maggio 1423 a Peurbach, un paese poco lontano da Linz, nell’Austria settentrionale, ma anche se tutti mi conoscono come Purbach, il mio vero cognome è Aunpekh. Mi sono iscritto all’università di Vienna che avevo già 23 anni e nel 1450 ho ottenuto il diploma di insegnante. In seguito ho compiuto un viaggio in Italia e ho anche insegnato astronomia all’università di Padova.

 

STEF Questo viaggio in Italia ha avuto qualche influenza su di lei?

 

LUCIO Sì, sono talmente rimasto condizionato dalle idee degli umanisti che, una volta tornato a Vienna, ho insegnato la letteratura classica dell’antica Roma. Ma quello che mi dava più fastidio era che la “Sintassi matematica” di Tolomeo, che io considero la più grande opera dell’astronomia greca antica, non era nota ai miei studenti. Per questo, quattro anni fa, ho realizzato un’introduzione che ho chiamato “Theoricae novae planetarum”, un’opera piuttosto semplice e ricca di esempi, in cui sono riportate solo le conclusioni fondamentali, ma non i calcoli e nemmeno le prove.

 

STEF Lei conosce il testo originale di Tolomeo?

 

LUCIO No. Io ho frequentato l’università di Vienna e in questo ateneo non si insegna il greco, perciò io non conosco questa lingua. L’opera di Tolomeo l’ho studiata attraverso una traduzione latina medievale, che ho letto tante di quelle volte che potrei ripetergliela a memoria.

 

STEF Ci tolga una curiosità. A cosa serve lo “Gnomon geometricus”?

 

LUCIO È uno strumento a quattro facce che serve per determinare la distanza fra due punti separati tra loro. Ne ho costruito un modello in legno, ma è possibile anche costruirne uno in metallo. Dal momento che lo uso spesso l’ho costruito in un materiale più leggero, così è più comodo da maneggiare. Questo mi ha fatto riflettere sulla considerazione che è solo con la pratica che si migliorano gli strumenti.

 

STEF Si serve dell’aiuto di qualcuno nel corso dei suoi esperimenti?

 

LUCIO Compio le mie osservazioni insieme a Regiomontano, un allievo molto dotato e interessato alla materia. Insieme abbiamo osservato a Melk, il 3 settembre dell’anno scorso, l’eclisse totale di Luna, un’osservazione che abbiamo ripetuto a Vienna il 27 dicembre. Questi studi e molti altri saranno prossimamente oggetto di pubblicazione.

 

STEF A proposito di pubblicazioni, di cosa tratta l’opera “Algorismus”?

 

LUCIO È un lavoro destinato soprattutto agli studenti, ma anche gli studiosi ne possono trarre vantaggio. In pratica è un’introduzione al calcolo di numeri, sia interi che frazionari, di radici quadrate e radici cubiche, di rapporti e proporzioni. Quest’opera risolve molti problemi pratici e forse è per la sua utilità che è stata ristampata più volte.

   


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