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STEF
Luigi Pirandello è uno scrittore siciliano con le idee chiare su quello che ha
intenzione di fare e anche se il successo non è ancora arrivato, a nostro
avviso, farà molta strada. Pirandello si è stabilito a Roma dove svolge una
parte attiva nella vita giornalistica e letteraria ed è anche supplente alla
cattedra di lingua e letteratura italiana nell’Istituto Superiore di
Magistero. Finora ha scritto alcune raccolte di versi e un romanzo intitolato
“L’esclusa”, ed ha recentemente finito di scrivere il suo secondo romanzo,
intitolato “Il fu Mattia Pascal”. Pirandello ha accettato gentilmente di
rispondere ad alcune nostre domande. Ci dica la verità, lei ha proprio la letteratura nel
sangue? FABIO
Lei non mi crederà, ma lo sa che ho dovuto
studiare il latino di nascosto da mio padre? Noi siamo proprietari di una
miniera di zolfo e mio padre voleva che mi dedicassi agli studi commerciali e
per questo ho frequentato le scuole tecniche di Girgenti. Non è stato facile
per me che non sono portato per i numeri e per le regole rigide
nell’effettuare i calcoli, ma preferisco spaziare con i pensieri nella più
completa libertà. STEF
E quando ha studiato di nascosto il latino? FABIO Al
termine del secondo anno dell’istituto tecnico, non so neanche io come, sono
riuscito a superare gli esami di luglio. Invece ho detto a mio padre che ero
stato rimandato di aritmetica e perciò non potevo recarmi in campagna per le
vacanze, ma dovevo rimanere a Girgenti per studiare. I soldi per le ripetizioni
di matematica mi sono serviti invece per prendere lezioni di latino, perché
volevo passare al ginnasio e saltare la prima classe. STEF
Ed è riuscito in questo suo intento? FABIO Sì, infatti ad ottobre sono stato ammesso a
frequentare la seconda classe ginnasiale. Poi però ho dovuto mettere al
corrente i miei genitori del mio cambiamento di indirizzo di studi; devo
riconoscere che i miei genitori si sono dimostrati molto comprensivi e hanno
finito con l’accettare la mia decisione. Da quel momento mi sono staccato man
mano dalla famiglia perché mi sono recato a Palermo per gli studi secondari e
ho cominciato anche quelli universitari che ho continuato a Roma e li ho
conclusi a Bonn, in Germania. STEF
E perché non li ha finiti all’università di Roma? FABIO All’università “La Sapienza” ho
frequentato le lezioni del secondo anno della facoltà di lettere, dove sono
stato preso a ben volere dal professore Monaci, docente di filologia romanza, ma
per il mio carattere testardo ho avuto un violento contrasto con il professor
Occioni, docente di lingua e letteratura latina. È stato proprio il professor
Monaci a consigliarmi di andare a terminare l’università in Germania, dove
infatti mi sono laureato in filologia romanza con una tesi sulla parlata di
Girgenti. |
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