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STEF I
rapporti tra Carlo XII di Svezia e Pietro di Russia non sono mai stati molto
buoni. Appena l’anno scorso è finita la guerra tra La Russia e la Svezia ed
è cominciata quella con la Turchia che, malvolentieri, aveva ceduto Azov alla
Russia. Il pretesto ufficiale per questa nuova guerra è stata la richiesta che
Pietro ha fatto al sultano di consegnargli Carlo o di allontanarlo dalla
Turchia. Lo zar Pietro è in contatto telefonico con noi, non per parlare del
conflitto in corso, ma per spiegare le profonde trasformazioni che sta attuando
all’interno del suo paese. Maestà, a cosa si deve la sua opera riformatrice? PASQ
All’inizio del mio regno ho
soggiornato a lungo nei paesi più progrediti d’Europa e al mio ritorno ho
iniziato quel processo di rinnovamento, che alcuni di voi hanno chiamato
“occidentalizzazione”. Questo è un termine che io non condivido, perché la
Russia continua a mantenere le sue tradizioni e le sue abitudini e non ha
bisogno di vivere come gli occidentali. STEF
E in che cosa consiste il rinnovamento? PASQ Per essere una grande potenza, una nazione deve,
per prima cosa, avere un esercito efficiente ed è proprio la necessità di
poter disporre di truppe regolari che ho introdotto l’arruolamento basato sul
numero degli abitanti di una determinata zona. Prima invece i nobili si
presentavano con i loro servi alla chiamata delle autorità, ma i soldati così
reclutati avevano armi e divise diverse. STEF
E ora chi si occupa del mantenimento delle truppe? PASQ I circondari amministrativi, quelli che voi
chiamate province, sono obbligati a fornire una certa somma di denaro o di grano
ogni anno per il mantenimento delle truppe. Il tutto avviene sotto il controllo
dei militari, che sono coadiuvati nel loro compito da commissari locali. In
questo modo siamo riusciti a disporre di 126 reggimenti, che hanno divise e armi
di tipo europeo STEF
Queste innovazioni hanno riguardato anche la marina? PASQ In tutta sincerità, la nostra flotta prima era
quasi inesistente. Io mi sono dedicato con passione a crearla dalle fondamenta.
Per prima, ovviamente, abbiamo organizzato la flotta di stanza ad Azov, ma molto
più importante e impegnativa è stata la creazione della flotta sul Baltico,
che ha avuto una importanza determinante nella vittoria contro la Svezia. Il mio
obiettivo è di arrivare almeno a 48 navi di linea, più altre imbarcazioni di
supporto. STEF
Quale sarà il costo finale? PASQ Nei primi anni di questo secolo, il 75-80 per
cento del bilancio della Russia è stato completamente assorbito dalle spese
militari. Siamo stati costretti ad aumentare le imposte e a introdurre i
monopoli statali sul sale e sul tabacco. Ma questo non è stato ancora
sufficiente e perciò stiamo realizzando una specie di censimento della
popolazione in modo da poter stabilire un importo pro capite per ogni suddito.
Attualmente la spesa complessiva dell’esercito è di circa 4 milioni di rubli
e questa sarà la somma da dividere tra i circa 5 milioni di contadini. |
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