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LAURA
Abbiamo con noi un personaggio che unisce in sé caratteristiche davvero uniche.
Blaise Pascal, il nostro ospite in studio, è matematico, fisico, ma anche
filosofo. Ed è soprattutto al filosofo, più che allo scienziato che intendiamo
rivolgerci. Nel mese di marzo lei ha pubblicato la sua diciannovesima lettera,
cosa ci può dire al riguardo? LUCIO
La polemica tra Gesuiti e Giansenisti si è fatta sempre più
accesa. Ho scritto le “Provinciali” per difendere il mio amico Arnauld,
perché i suoi scritti sono finiti sotto accusa alla Facoltà di Teologia di
Parigi, ma tutto è risultato inutile, perché Arnauld ha perso il suo titolo di
dottore della Sorbona il 15 febbraio. LAURA
Quando ha cominciato a scrivere queste lettere? LUCIO La prima lettera provinciale è uscita nel
gennaio del 1656, lo stesso anno che il papa Alessandro VII ha condannato il
Giansenismo. I Gesuiti sostengono che il sacrificio di Cristo ha riscattato
l’intera umanità dal peccato e l’appartenenza alla Chiesa cattolica
conferisce una Grazia sufficiente alla salvezza, se suffragata da buona volontà.
LAURA
E i Giansenisti? LUCIO Quello del Giansenismo è un movimento che
prende il nome dalle teorie di Cornelius Iansen e ritiene che la salvezza viene
concessa da Dio solo ad alcuni uomini, secondo un imperscrutabile disegno. Si
tratta, come ognuno può vedere, di un’esasperazione della teoria della Grazia
di Sant’ Agostino. Secondo Giansenio l’uomo è incapace di salvarsi dal
peccato con le sue sole forze. L’umanità era libera con Adamo, ma dopo il
peccato originale l’uomo non è più in grado di scegliere il bene. Dopo la
venuta di Gesù, Dio ha concesso la Grazia, ma tale salvezza non è data a
tutti, ma solo a pochi eletti. LAURA
La sua “conversione”, chiamiamola così, è stato l’effetto dell’eclissi
di sole del 12 agosto di tre anni fa? LUCIO No, affatto. Più che di conversione, io
parlerei di compimento che si è realizzato in seguito a due eventi che hanno
segnato la mia vita. Il primo è avvenuto la notte del 23 marzo del 1654, quando
sono uscito miracolosamente illeso da un incidente che mi è capitato al ponte
di Neuilly. L’altro avvenimento che ha rafforzato la mia fede è stato il
miracolo della Santa Spina. LAURA
Scusi, potrebbe spiegarci di che si tratta? LUCIO Certamente. La mia nipotina prediletta era
afflitta da una fistola lacrimale che era giudicata inguaribile dai medici.
Ebbene, lei non ci crederà, ma si è completamente ristabilita al contatto con
una spina della corona di Gesù. LAURA
Ancora una domanda. Chi sono i “solitari” di Port-Royal? LUCIO Sono dei laici che hanno scelto come loro
ritiro spirituale una fattoria annessa all’antico convento cistercense di
Port-Royal, un’antica abbazia femminile vicino Parigi, dove Jacqueline, la più
piccola delle mie due sorelle si è ritirata dopo la morte di nostro padre.
Anch’io sono stato per un certo periodo a Port-Royal. |
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