Papi

Duchi Re Zar Imperatori

Scienziati Musicisti Aiuto

Religiosi

Presidenti Condottieri Generali Artisti Scrittori email

Cerca il tuo personaggio:

Testi di Giuseppe Campanaro per il programma GR Storia di Radio Blu Sat 2000

site developped by GioeleWeb.it

 

GIANLUCA Abbiamo con noi in studio Paolo Varnefrido, storico assai stimato, che ci parlerà del regno longobardico. Perché è conosciuto come Paolo Diacono?

GIGI Perché è il grado che ricopro nel mio monastero di Cassino.

GIANLUCA Quali sono le sue opere preferite?

GIGI La “Storia Naturale” di Plinio, i “Dialoghi” di Gregorio Magno, il commento di Virgilio realizzato da Servio e poi gli scritti di Isidoro di Siviglia, Paolo Orosio e altri.

GIANLUCA Qual è stato il suo primo libro?

GIGI Un carme sulle età del mondo scritto nel 763 per Adelperga, figlia di Desiderio, andata in sposa a mio fratello Arichi, duca di Benevento.

GIANLUCA Come ha reagito alla caduta del regno longobardo?

GIGI Come uomo sono rimasto addolorato, perché anch’io sono longobardo ed ero in buoni rapporti con la famiglia di re Desiderio. Come religioso ho trovato conforto nella fede e poi sono molto assorbito dai miei studi.

GIANLUCA È vero che si è recato da Carlo in Francia?

GIGI Sì, quando mio fratello Arichi è stato sconfitto e condotto prigioniero in Francia nel 776, ho implorato il perdono di Carlo. Sono stato accolto amabilmente e Carlo mi ha trattenuto per quattro anni alla sua corte, dove sono stato trattato con tutti gli onori.

GIANLUCA Che impressione ha avuto della Francia?

GIGI Sono rimasto colpito dalle ricchezze di quei luoghi e ho visitato i maggiori monasteri, ma dopo tanto girovagare ho sentito il bisogno di ritonare al mio monastero di Cassino.

GIANLUCA Ed è stato lì che ha scritto l’Historia Longobardorum, dagli studiosi ritenuta la sua opera più importante?

GIGI Questi anni di profondi capovolgimenti politici e sociali meritano di essere raccontati, ma per far questo avevo bisogno della pace, della quiete del mio monastero.

GIANLUCA Di cosa si parla nella sua opera?

GIGI Il popolo longobardo ha sempre tramandato oralmente la sua cultura. Ho cercato di raccontare le imprese dei re longobardi collegandomi alla storia romana.

GIANLUCA Questa sua rievocazione arriva fino ai giorni nostri?

GIGI No, per il momento si ferma a Liutprando, il nostro più grande re.

GIANLUCA Ascoltiamo allora alcune descrizioni di Liutprando così come vengono riportate nella “Historia Longobardorum” di Paolo Diacono.

 

LAURA Liutprando compì molte guerre contro i romani e in esse risultò sempre vittorioso tranne una prima volta a Rimini, dove, lui assente, il suo esercito fu sconfitto [¼]

Liutprando, dopo trentun anni e sette mesi di regno, già in età matura, compì il corso della sua vita terrena. Il suo corpo fu inumato nella basilica del beato Adriano martire, dove riposa anche suo padre. Fu uomo di notevole sapienza, prudente nei consigli, molto pio e amante della pace. Valoroso in guerra, clemente con i rei, casto, pudico, abile oratore e generoso nelle elemosine; ignaro di lettere ma degno di gareggiare con i filosofi; premuroso del benessere del popolo, restauratore delle leggi. All’inizio del suo regno, occupò moltissime fortezze dei Bavari, sempre confidando più nella preghiera che nelle armi.

 


Papi ] Religiosi ] Duchi Re Zar Imperatori ] Presidenti Condottieri Generali ] Scienziati ] Artisti ] Musicisti ] Scrittori ] Aiuto ]

Torna inizio pagina