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Testi di Giuseppe Campanaro per il programma GR Storia di Radio Blu Sat 2000

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LAURA Il frate Luca Pacioli ha da poco terminato di comporre un trattato di matematica, intitolato “De divina proportione”. Ce ne parla il nostro inviato speciale Ettore Girolami.

Ettore che cosa puoi dirci di quest’opera?

MARCO Guarda, io fin da piccino non sono mai stato bravo in matematica, perciò ti dico solo quello che sono riuscito a capire e non chiedermi altre spiegazioni, perché non te ne posso dare.

 

LAURA E va bene, dicci allora quello che sai.

 

MARCO Prima di tutto devi sapere che “De divina proportione” non è il titolo completo dell’opera, che in realtà è lunghissimo e non me lo ricordo tutto, perché oggi ho un mal di testa che non hai idea, come se qualcuno battesse con un martello…

 

LAURA Ettore, d’accordo, non ti chiediamo il titolo completo dell’opera, ma puoi dirci almeno di cosa tratta?

 

MARCO È una cosa veramente complicata e io non riesco a capire perché gli studiosi si devono creare tanti problemi. Comunque, ti dico quello che mi sono segnato ma, ripeto, non ci capisco nulla. Dunque, il trattato è scritto in volgare latineggiante e si apre con un elogio delle discipline matematiche, considerate il fondamento di ogni altra scienza. Segue poi l’esposizione secondo i principi euclidei degli effetti della divina proporzione, dai quali si passa allo studio dei poliedri regolari e della sfera. Ecco, c’è scritto proprio così ma non chiedermi cosa vuol dire.

 

LAURA Non ti preoccupare, i nostri ascoltatori sanno sicuramente cosa significa. Ora vai avanti.

 

MARCO Io vado avanti, eh. Segue poi un breve trattato di architettura, in cui il Pacioli cerca di delimitare i primi elementi dell’arte del costruire, occupandosi dei vari tipi di colonne, della costruzione geometrica del corpo umano e delle lettere dell’alfabeto. Con la ricerca geometrica dei corpi regolari, il Pacioli vuole esaltare l’ideale purezza di tutti gli altri corpi dipendenti. Chiaro, no?

 

LAURA Ascolta, non c’è qualche particolarità, qualche notizia curiosa da segnalare?

 

MARCO Beh sì, una notiziola ce l’avrei, anzi due. La prima è che le lettere dell’alfabeto e le figure dei poliedri disegnate in prospettiva e raccolte al fondo del volume, secondo il Pacioli, sono opera di Leonardo da Vinci. Il libro, in effetti, nella parte che tratta l’elogio della pittura, contiene delle informazioni sulle opere del maestro di Vinci. La seconda è che lo studio dei corpi regolari risente dell’influenza di Piero della Francesca, che di Pacioli è stato maestro.

   


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