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STEF
Nikolaus Otto è un ingegnere tedesco di 46 anni, che si è occupato a lungo di
motori e sembra che ora sia finalmente riuscito a mettere a punto un sistema sul
quale stava lavorando da diversi anni. Ingegnere, da quanto tempo, esattamente, si sta
occupando di motori? LUCIO Da 16 anni. Prima lavoravo come commesso viaggiatore per una ditta
di Colonia, ma un giorno ho deciso di piantare tutto e di dedicarmi ai motori a
combustione interna. Sono stato spinto a compiere questo passo perché molti
progettisti si stavano cimentando nell’impresa in Inghilterra, negli Stati
Uniti, in Italia, senza però che fossero riusciti a realizzare un motore che
potesse avere delle applicazioni pratiche. STEF
Nemmeno il motore realizzato dal francese Lenoir? LUCIO No, nemmeno quello, anche se è stato costruito
in un notevole numero di esemplari, secondo me troppi, perché presenta diversi
inconvenienti. Innanzitutto ha un sacco di difetti tecnici e poi ha un costo
elevato che non giustifica la produzione del motore che, non mi stanco di dirlo,
presenta ridotte possibilità di un impiego pratico, tanto è vero che
recentemente ne è stata sospesa la produzione. STEF
Il motore a combustione interna ha allora i giorni contati? LUCIO No, tutt’altro. Io credo che avrà un grande
futuro, se si riusciranno a risolvere alcuni problemi. Il primo, che è anche
quello più importante, riguarda il tipo di alimentazione. Se noi riuscissimo a
sostituire l’alimentazione a gas con quella di qualche altro combustibile,
avremmo già fatto un notevole passo avanti. Questi motori non alimentati a gas
potrebbero essere utilizzati non solo nell’industria, ma anche per realizzare
dei veicoli. STEF
Ma lei perché ci tiene tanto a una simile realizzazione? LUCIO Non mi vergogno di dirlo, ma la mia posizione
economica non è delle migliori e una scoperta in questo campo potrebbe cambiare
la situazione. E poi mi sento in credito con la vita, perché mio padre è morto
poco tempo dopo la mia nascita e le difficoltà economiche della mia famiglia
non mi hanno consentito studi regolari, tanto è vero che, dopo appena due anni
di liceo, ho dovuto lasciare la scuola per imparare un mestiere. STEF
Ci può spiegare le caratteristiche del motore che ha progettato lei? LUCIO Si tratta di un motore a quattro cilindri
orizzontali contrapposti, in ognuno dei quali scorre un pistone,
che lavora secondo un ciclo a quattro tempi. All’esposizione universale
di Parigi del 1867, io e il mio socio Langen abbiamo presentato un motore di
questo tipo perfettamente funzionante, che fra tutti i motori presentati era
quello che consumava meno carburante di tutti. Il successo è stato tale che il
nostro motore è stato premiato con una medaglia d’oro perché, oltre al basso
costo di produzione, presenta una completa sicurezza di esercizio. STEF
Che potenza ha un simile motore? LUCIO Può raggiungere fino a tre cavalli di potenza
ed è proprio questa versatilità che ne ha decretato il successo. Pensi che ne
sono già stati prodotti 5 mila di questi motori. Ora sto cercando di costruire
dei motori che, pur mantenendo la stessa sicurezza di esercizio, devono essere
più potenti silenziosi. Secondo me, il ciclo a quattro tempi può consentire
una potenza per cilindro molto maggiore di quella attuale e, non
dimentichiamolo, può sfruttare come alimentazione non solo il gas, ma anche
altre fonti energetiche. |
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