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STEF
Lorenz Oken è sicuramente una delle figure più rappresentative delle scienze
biologiche in Germania. Oken segue l’indirizzo, oggi prevalente nelle
università tedesche, che stabilisce l’interpretazione dei risultati delle
scienze naturali secondo una visione mitologico-speculativa dei legami esistenti
o ipotizzati fra i singoli fenomeni e l’universo intero. Dottor
Oken, ci vuole parlare della sua formazione? LUCIO
Ho iniziato gli studi di
medicina a Friburgo e li ho continuati a Würzburg e Göttingen, dove mi sono
laureato nel 1804 e l’anno seguente sono diventato Privatdozent. Già da quando ero ancora studente ho cercato di
derivare i tre fenomeni fondamentali nella natura che, come lei sa, sono il
magnetismo, l’elettricità e il chimismo dalle forme geometriche della linea,
del cerchio e dell’ellissi. STEF
E rispetto alle teorie di von Baader quali sono le differenze? LUCIO Io non considero il processo di formazione
della natura in modo pessimistico, cioè come un avvenimento che comporta
necessariamente una caduta e un conseguente
principio di negazione e di male. Secondo me, il processo naturale, che
raggiunge il suo apice nell’uomo, va considerato positivamente, come
un’ascesa graduale. Von Baader, come ha espresso chiaramente nella sua opera
“Über das Pytagorische Quadrat” è di tutt’altro avviso perché segue
l’indirizzo neopitagorico. STEF
Come hanno avuto origine gli esseri viventi? LUCIO La vita, nelle sue diverse forme, ha avuto
origine dal mare in un’epoca remota. Grazie all’effetto della luce e
dell’acqua salata si è formata una sostanza vivente, una specie di muco
originario, che ha assunto una forma sferica ed è divenuto una piccola vescica
che ha costituito l’organismo primitivo. STEF
Com’è possibile che da una piccola vescica si siano formati esseri tanto
grandi? LUCIO Perché questa vescica si moltiplica e si
aggrega alle altre dando origine alla vita di esseri di qualsiasi grandezza.
Questo risulta evidente se noi osserviamo al microscopio alcuni organismi
viventi inferiori che, moltiplicandosi, formano i vari organi degli esseri
viventi. STEF
Anche per gli uomini avviene lo stesso? LUCIO Certamente. Nell’uomo l’embrione
ripercorre, durante il suo sviluppo, tutte le forme inferiori degli esseri
viventi, raggiungendo quella struttura che noi conosciamo e che rappresenta il
culmine del regno animale. Per classificare e interpretare la forma dei vari
esseri viventi dobbiamo partire dall’uomo, che dev’essere il punto di
partenza per i nostri studi e non viceversa. |
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