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BARB
La famiglia Nobel ha una storia non certo comune. Il padre Immanuel è un
ingegnere e imprenditore edile svedese che, in seguito al fallimento della sua
ditta, è stato costretto a emigrare prima in Finlandia e poi a Pietroburgo dove
è stato raggiunto dalla moglie e dai figli. Immanuel è riuscito a interessare
lo zar alle mine che lui costruisce per la difesa della terra e del mare e le
sue condizioni economiche si sono risollevate, ma dopo la morte dello zar Nicola
I è incorso in un nuovo fallimento perché il governo non ha rispettato le
promesse di pagamento. Questa volta il padre è ritornato a Stoccolma, mentre i
figli sono rimasti a Pietroburgo. Con Alfred Nobel, uno dei figli, parliamo di
questa curiosa situazione. Signor Nobel, perché lei e suo fratello siete
rimasti a Pietroburgo? LUCIO Sono rimasto a lavorare nella fabbrica di
fucili di mio fratello Ludwig, ma anche se mio padre è tornato a Stoccolma,
lavoriamo allo stesso progetto nel tentativo di perfezionare l’artiglieria e
la tecnica dell’esplosione con l’impiego di polveri sempre più potenti. La
strada che io e mio padre stiamo percorrendo in questo senso è l’aggiunta di
nitroglicerina alla polvere da sparo che così acquista una maggiore forza
esplosiva. BARB
E come state portando avanti questa ricerca? LUCIO Guardi, con tutto il rispetto, io considero mio
padre una persona geniale, ma essenzialmente un autodidatta. Mio padre ha
sentito parlare da un certo Zinin della maggiore forza esplosiva della polvere
alla quale era stata aggiunta la nitroglicerina e ha cercato di mettere in
pratica queste idee. Io, invece, ho potuto seguire dei corsi di chimica tenuti
da Pelouze all’università di Parigi e quindi affronto la questione su basi
scientifiche. BARB
È stato lei a scoprire la nitroglicerina? LUCIO No, è stato Ascanio Sobrero, un chimico
piemontese che insegna all’università di Torino. Sobrero ha scritto diverse
opere che trattano delle polveri da fuoco e di alcuni nuovi composti, come la
glicerina e il sobrerolo che, ovviamente è un composto chimico che ha preso il
nome del suo inventore, il quale è riuscito a ottenere questa soluzione per
mezzo dell’acido nitrico. BARB
E perché Sobrero non porta avanti queste ricerche per potenziare le polveri? LUCIO Certo che ci ha provato. Sobrero ha scoperto la
nitroglicerina una quindicina d’anni fa, e in tutto questo periodo ha cercato
di farla esplodere per mezzo di una miccia, come si fa con la polvere da sparo.
Secondo me sta qui l’errore, e bisogna lavorare per cercare di migliorare
l’innesco. Da quattro anni, con i miei fratelli, sto portando avanti degli
esperimenti che per l’innesco della glicerina utilizzano l’esplosione stessa
della polvere da sparo. |
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