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STEF Il
conflitto in corso in Crimea vede impegnate, da un lato Francia, Inghilterra,
Turchia e dall’altro la Russia, che vuole estendere il suo dominio nella
regione. La responsabilità della guerra viene attribuita essenzialmente
all’imperatore Nicola I, che è scomparso da pochi giorni. Sulla personalità
dello zar ascoltiamo la scheda che ha preparato Tiziana Morelli. CLAUDIA Nicola I, terzo figlio dell’imperatore Paolo I, è nato a Carskoe Selo il 7 luglio 1796. Fin da giovane, per la rinuncia formale del secondogenito Costantino, è stato visto come il successore del fratello Alessandro I, che non ha avuto figli maschi. Nicola ha ricevuto un’educazione da re e la sua
formazione è stata arricchita da alcuni viaggi attraverso la Russia, la
Germania, la Francia e l’Inghilterra. Nel 1817, quando aveva 23 anni, ha
sposato la principessa di Prussia Carlotta, un matrimonio che ha rinsaldato
l’amicizia tra Russia e Prussia. È stato a capo del genio militare e ha comandato
alcune divisioni della Guardia imperiale, prima di diventare imperatore di
Russia nel 1825, dopo la morte di Alessandro I e la conferma della rinuncia del
fratello Costantino. Alcuni appartenenti alle società segrete hanno
rifiutato di prestare giuramento di fedeltà a Nicola I e hanno intentato un
movimento di protesta nella Piazza del Senato, ma la protesta è stata repressa
con la forza. La rivolta dei decabristi, così chiamati perché
hanno manifestato nel mese di dicembre, ha messo in evidenza che tra il popolo
russo e all’interno dell’esercito c’erano degli esponenti favorevoli alle
tendenze liberali e radicali e ha determinato nell’imperatore una strenua
difesa delle tradizioni assolutistiche. In politica estera Nicola I ha mirato al predominio
nelle regioni del mar Nero e nella penisola balcanica, contrastando la Turchia e
garantendosi il successo con la pace di Adrianopoli. Proprio per arginare l’influenza della Russia nella
regione, Francia e Gran Bretagna si sono alleate alla Turchia, mentre Austria e
Prussia che si sono dichiarate neutrali, hanno manifestato la loro approvazione
sostanziale, rivelando così l’isolamento della Russia sul piano
internazionale. Nicola I è scomparso poco più di una settimana fa a
Pietroburgo e ha lasciato in eredità al figlio Alessandro II le sorti della
guerra in Crimea. |
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