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BARB
L’interesse degli industriali per l’illuminazione a gas è evidente. Due
anni fa, in una grande fabbrica di Manchester, è stato adottato questo tipo di
illuminazione che, oltretutto, è anche più economico rispetto
all’illuminazione a candele. Forse non sono lontani i tempi in cui anche nelle
strade e nelle abitazioni si ricorrerà a questa forma di illuminazione. Ingegner
Murdoch, lei che è l’inventore degli
impianti a gas, ritiene possibile col suo sistema illuminare anche le abitazioni
private? PASQ
Certamente. La mia casa, già da
tempo, è illuminata con un impianto a gas, che non solo è più pratico e più
efficace, ma è anche più economico. Pensi che con 900 becchi a gas si ottiene
un risparmio di 2350 sterline rispetto all’illuminazione a candele. Finora
questo sistema è stato applicato solo nelle fabbriche, perché rende possibile
la continuazione del lavoro nelle ore serali e notturne, ma nulla vieta di
utilizzarlo anche per le strade o nelle abitazioni. BARB
E non è pericoloso? PASQ Macché pericoloso. Sono 25 anni che a casa mia
c’è un impianto a gas e come vede sono ancora vivo. Noi scozzesi siamo gente
pratica, che mira al sodo e le posso garantire che l’illuminazione a gas è un
grande vantaggio, sia per la società che per i cittadini. Sono arrivato a
questa conclusione perché nella ditta presso la quale ho lavorato sono sempre
stato utilizzato per risolvere problemi e questo mi ha portato ad avere una
mentalità pratica. BARB
Quando ha cominciato a interessarsi al problema? PASQ I miei esperimenti sull’illuminazione di aree
più grandi di un’abitazione sono cominciati nel 1792. La fabbrica di Soho,
per quanto ne so, è stata la prima a essere illuminata a gas, anche se
all’inizio si ricorreva all’illuminazione soltanto nei giorni di festa. A
partire dal 1803 la fonderia di Soho è interamente illuminata a gas e da allora
realizza impianti per la produzione del gas, che sono stati già installati in
molti cotonifici. BARB
Lei si è occupato anche di altro oltre che di impianti a gas? PASQ Ho progettato anche diversi tipi di motori, come
quello ad aria compressa che è stato utilizzato per il funzionamento di un
tornio. Ho poi inventato un motore a “esplosioni”, il cui funzionamento è
descritto molto bene da Boulton e ho impiegato l’aria compressa per far
funzionare il pistone che alza e abbassa le gettate nella fonderia di Soho. Non
lo dico per vantarmi, ma ho anche brevettato un miglioramento delle alesatrici
per cilindri, sostituendo l’ingranaggio a ruota con uno a vite senza fine. BARB
è vero che ha migliorato il motore a vapore di Watt? PASQ Sì. Il cassetto di distribuzione da me
progettato ha sostituito le valvole verticali nei motori a vapore di Boulton e
Watt e ha contribuito al successo di questi motori proprio quando, nove anni fa,
stava scadendo il brevetto e quindi era cessata la situazione di monopolio.
Purtroppo non ho potuto approfondire le mie ricerche sul carro a vapore, perché
gli aspetti fondamentali sono protetti da un brevetto di Watt e così sono stato
costretto a costruire un modello diverso. |
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