Papi

Duchi Re Zar Imperatori

Scienziati Musicisti Aiuto

Religiosi

Presidenti Condottieri Generali Artisti Scrittori email

Cerca il tuo personaggio:

Testi di Giuseppe Campanaro per il programma GR Storia di Radio Blu Sat 2000

site developped by GioeleWeb.it

 

CLAUDIA Attorno ai papi di casa Medici c’è sempre stato un vivace ambiente culturale, quindi non è una novità per nessuno se, anche con il papa Paolo III, sono stati attratti a Roma intellettuali e letterati provenienti da varie parti d’Italia. Abbiamo rivolto alcune domande a Francesco Maria Molza che è arrivato a Roma dall’area padana.

Maestro, che cosa l’ha spinto a lasciare la sua terra d’origine?

 

GIGI Diciamo che è stato sia per motivi personali che per motivi artistici.

 

CLAUDIA Se non siamo troppo indiscreti, che genere di motivi personali?

 

GIGI Guardi, io sono nato a Modena e in quella città ho sposato mia moglie Masina, dalla quale ho avuto quattro figli. Ma poi l’ambiente familiare e provinciale hanno cominciato a pesarmi e allora ho abbandonato tutto in cerca di nuovi stimoli, non so se mi capisce. A Roma c’è tutta un’altra vita, posso frequentare persone che mi arricchiscono da un punto di vista culturale …

 

CLAUDIA Scusi se la interrompo, ma a dare ascolto alle malelingue, lei non conduce proprio una vita virtuosa. Circolano i nomi di Camilla Gonzaga, Faustina Mancini, la spagnola Beatrice Parejas e altre che non stiamo a elencare. Tutte donne con le quali lei ha intrattenuto delle relazioni di vario genere.

 

GIGI Il problema è che la gente non si vuole fare i fatti suoi. Ci sono persone che vivono di pettegolezzi e non potrebbero farne a meno.

 

CLAUDIA Scusi, non volevamo offenderla. Parliamo allora della sua produzione letteraria. È vero che ha scritto versi sia in latino che in volgare?

 

GIGI Sì, è proprio così. I versi latini sono di impostazione tipicamente umanistica, ma mi sono anche occupato di problemi attuali, come dimostra la mia orazione contro Lorenzino de’ Medici, che ha ucciso suo cugino Alessandro, più per vendetta personale che per ideali antitirannici, come vuol far credere.

 

CLAUDIA Senta, non usciamo troppo dal seminato, ma rimaniamo nel campo della produzione letteraria. Ecco, quale ritiene tra le sue opere, quella meglio riuscita?

 

GIGI A giudicare dai favori incontrati, mi sembra che sia l’opera scritta in volgare italiano intitolata “La ninfa tiberina”. Si tratta di un poemetto in ottave di ispirazione pastorale.

 

CLAUDIA E di cosa parla?

 

GIGI Di una ninfa che vive sulle rive del Tevere e di un pastore che, innamorato di lei, invano le rivolge amorose suppliche. Al passaggio della ninfa, la terra fiorisce e risplende, tutta la natura sembra giocare con lei. I pastori dovrebbero adorarla come una dea e in suo onore offrire feste e banchetti.

 


Papi ] Religiosi ] Duchi Re Zar Imperatori ] Presidenti Condottieri Generali ] Scienziati ] Artisti ] Musicisti ] Scrittori ] Aiuto ]

Torna inizio pagina