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CLAUDIA
La scienza sta entrando in tutti gli aspetti della vita sociale, una mania che
non risparmia nemmeno le dame. Questo atteggiamento è messo in ridicolo
dall’opera Les femmes savantes di Jean Baptiste Poquelin, meglio conosciuto
come Molière. Ne parliamo con il pittore Mignard, amico di Molière. Maestro,
lei che ha sicuramente visto la rappresentazione della commedia, ci può dire di
cosa tratta? GIGI Certo che l’ho vista ed è piaciuta moltissimo non solo a me, ma
anche a tutti quelli presenti in sala, che hanno applaudito calorosamente. La
storia è questa. In casa di Crisalo, tutte le donne della famiglia, la moglie
Filaminta, la sorella Belisa e la figlia Armanda, disprezzano le umili
occupazioni domestiche e sono più interessate alla poesia e alla scienza che ai
lavori di casa. Pensi che arrivano quasi sul punto di licenziare la serva
Martina, perché non parla in modo corretto dal punto di vista grammaticale. CLAUDIA
Curioso davvero. E poi? GIGI Solo Enrichetta, la figlia minore di Crisalo, ha
intenzione di sposarsi, invece Belisa e Armanda disprezzano il matrimonio.
Filaminta, madre di Enrichetta, la vuole dare in sposa a Trissottino, un poeta
da strapazzo che lusinga le tre donne saccenti e presta attenzione ai loro
discorsi di filosofia e di scienza. CLAUDIA
I due giovani sono innamorati, dunque? GIGI Macché,
Enrichetta non vuole sposare Trissottino, perché è innamorata di un altro
uomo, Clitandro, che a sua volta era innamorato di Armanda. Un bell’intreccio,
eh. Poi, Clitandro rimane disgustato dalle arie che si dava Armanda e si
interessa ad Enrichetta e questo fa indispettire la sorella più grande.
Enrichetta è appoggiata in questa sua decisione da suo padre, dallo zio e da
Martina, la domestica. CLAUDIA
E come va a finire? GIGI Aspetti, ci sono ancora dei colpi di scena.
Trissottino, anche se Enrichetta ha affermato di non amarlo, è intenzionato lo
stesso a sposarla. Ma anche Clitandro vuole sposare Enrichetta, così davanti al
notaio si presentano i due pretendenti alla mano di Enrichetta: Trissottino ha
l’appoggio della madre e Clitandro quello del padre. CLAUDIA E
così i genitori bisticciano tra loro, no? GIGI Eh, sarebbe troppo scontato. Quando il padre
Crisalo sta per cedere alle decisioni della moglie, suo fratello Aristo reca la
notizia che tutta la fortuna della famiglia è andata perduta. Non era vero,
naturalmente, ma basta questo a far deistere Trissottino che, evidentemente, era
interessato solo alla dote di Enrichetta. Così tutto finisce bene e i due
innamorati, Enrichetta e Clitandro, possono felicemente sposarsi. CLAUDIA
Trissottino quindi era solo un impostore… GIGI Esatto, ma l’amore alla fine trionfa e
sconfigge l’orgogliosa sorella Armanda e l’ostinata madre di Enrichetta. Il
padre di lei rivela un maggiore buon senso della moglie, ma appare troppo debole
e non vuole scontrarsi con la moglie. Chi è più decisa e astuta è invece la
domestica Martina, che riesce ad aiutare Enrichetta nella realizzazione del suo
sogno. CLAUDIA
In conclusione, vengono esaltate le virtù domestiche della donna, che non deve
occuparsi di scienza e di filosofia ma solo del marito e dei figli. |
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