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Testi di Giuseppe Campanaro per il programma GR Storia di Radio Blu Sat 2000

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CLAUDIA La scienza sta entrando in tutti gli aspetti della vita sociale, una mania che non risparmia nemmeno le dame. Questo atteggiamento è messo in ridicolo dall’opera Les femmes savantes di Jean Baptiste Poquelin, meglio conosciuto come Molière. Ne parliamo con il pittore Mignard, amico di Molière. Maestro, lei che ha sicuramente visto la rappresentazione della commedia, ci può dire di cosa tratta?

 

GIGI Certo che l’ho vista ed è piaciuta moltissimo non solo a me, ma anche a tutti quelli presenti in sala, che hanno applaudito calorosamente. La storia è questa. In casa di Crisalo, tutte le donne della famiglia, la moglie Filaminta, la sorella Belisa e la figlia Armanda, disprezzano le umili occupazioni domestiche e sono più interessate alla poesia e alla scienza che ai lavori di casa. Pensi che arrivano quasi sul punto di licenziare la serva Martina, perché non parla in modo corretto dal punto di vista grammaticale.

 

CLAUDIA Curioso davvero. E poi?

 

GIGI Solo Enrichetta, la figlia minore di Crisalo, ha intenzione di sposarsi, invece Belisa e Armanda disprezzano il matrimonio. Filaminta, madre di Enrichetta, la vuole dare in sposa a Trissottino, un poeta da strapazzo che lusinga le tre donne saccenti e presta attenzione ai loro discorsi di filosofia e di scienza.

 

CLAUDIA I due giovani sono innamorati, dunque?

 

GIGI Macché, Enrichetta non vuole sposare Trissottino, perché è innamorata di un altro uomo, Clitandro, che a sua volta era innamorato di Armanda. Un bell’intreccio, eh. Poi, Clitandro rimane disgustato dalle arie che si dava Armanda e si interessa ad Enrichetta e questo fa indispettire la sorella più grande. Enrichetta è appoggiata in questa sua decisione da suo padre, dallo zio e da Martina, la domestica.

 

CLAUDIA E come va a finire?

 

GIGI Aspetti, ci sono ancora dei colpi di scena. Trissottino, anche se Enrichetta ha affermato di non amarlo, è intenzionato lo stesso a sposarla. Ma anche Clitandro vuole sposare Enrichetta, così davanti al notaio si presentano i due pretendenti alla mano di Enrichetta: Trissottino ha l’appoggio della madre e Clitandro quello del padre.

 

CLAUDIA E così i genitori bisticciano tra loro, no?

 

GIGI Eh, sarebbe troppo scontato. Quando il padre Crisalo sta per cedere alle decisioni della moglie, suo fratello Aristo reca la notizia che tutta la fortuna della famiglia è andata perduta. Non era vero, naturalmente, ma basta questo a far deistere Trissottino che, evidentemente, era interessato solo alla dote di Enrichetta. Così tutto finisce bene e i due innamorati, Enrichetta e Clitandro, possono felicemente sposarsi.

 

CLAUDIA Trissottino quindi era solo un impostore…

 

GIGI Esatto, ma l’amore alla fine trionfa e sconfigge l’orgogliosa sorella Armanda e l’ostinata madre di Enrichetta. Il padre di lei rivela un maggiore buon senso della moglie, ma appare troppo debole e non vuole scontrarsi con la moglie. Chi è più decisa e astuta è invece la domestica Martina, che riesce ad aiutare Enrichetta nella realizzazione del suo sogno.

 

CLAUDIA In conclusione, vengono esaltate le virtù domestiche della donna, che non deve occuparsi di scienza e di filosofia ma solo del marito e dei figli.

   


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