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STEF
Frédéric Mistral è un giovane francese da poco laureato in giurisprudenza che
ha preso a cura la lingua provenzale, ufficialmente bandita nel 1539. Mistral
fin dai tempi del collegio traduce in questa antica lingua testi di vario genere
e da otto anni è impegnato nella composizione del poema “Mirella”. Questo
poema, che in provenzale è conosciuto come “Mirèio”, è stato letto per la
prima volta in pubblico l’anno scorso a Marsiglia, ed entro l’anno sarà
stampato da Roumanille ad Avignone. Abbiamo con noi l’Autore che ha accettato
cortesemente di rispondere ad alcune nostre domande. Può dirci di cosa si parla nel suo poema? PASQ Narra la storia del figlio di un canestraio di
nome Vincenzo il quale esercita la stessa professione del padre e insieme
offrono i loro prodotti in giro. Vincenzo è povero, ma bello e sa parlare in
modo convincente e affabile. Una sera lui e suo padre Ambrogio sono ospitati
nella fattoria dei Bagolari e Vincenzo, con i suoi racconti, riesce a
conquistare l’ammirazione di Mirella, la figlia del padrone di casa. I due
giovani hanno così frequenti occasioni di incontrarsi durante i lavori dei
campi, per spogliare i gelsi o per la sbozzolatura. STEF
E alla fine si innamorano uno dell’altro? PASQ Sì. Mirella è giovane e bella ed ha numerosi
pretendenti. Tra questi ci sono Ilario, che è padrone di numerose greggi;
Verano, che è un allevatore di cavalli ed Elzeare, che è un mandriano, forte e
terribile. Tutti e tre chiedono la mano di Mirella, ma vengono respinti, perché
la fanciulla è innamorata di Vincenzo. Elzeare, per gelosia ha una lite con
Vincenzo, dal quale viene battuto, ma riesce a ferirlo a tradimento. Scappa, ma
nella sua fuga è preda degli spiriti e annega nel Rodano. STEF
E di Vincenzo che cosa succede? PASQ Vincenzo, quasi moribondo, viene portato alla
fattoria dove Mirella si occupa di lui e lo accompagna da una maga per farlo
guarire. Vincenzo, in seguito alle attenzioni rivoltegli dalla ragazza, manda
suo padre a chiedere la mano di Mirella al superbo Raimondo, che rifiuta in modo
deciso. I due giovani si rivedono al tempo della vendemmia e Mirella si convince
sempre più che il suo destino è legato a quello di Vincenzo. STEF
E scappa con Vincenzo? PASQ No. Mirella ubbidisce al volere paterno e non
vede più Vincenzo. Di nascosto scappa di casa e parte da sola in pellegrinaggio
diretta al Santuario delle Tre Sante per chiedere consiglio. La stanchezza per
il lungo viaggio sotto un sole implacabile la fa arrivare stremata al Santuario
dove giunge morente e poco dopo spira mentre Vincenzo e i parenti che l’hanno
raggiunta piangono disperati. |
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