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Testi di Giuseppe Campanaro per il programma GR Storia di Radio Blu Sat 2000

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BARB L’armistizio firmato tra Italia e Austria ieri a Cormons entra in vigore oggi a mezzogiorno e durerà fino al 9 settembre, ma può essere prorogabile, salvo preavviso di 10 giorni. Il generale Luigi Federico Menabrea ci svelerà i retroscena di questo armistizio che ha lasciato l’amaro in bocca a molti.

Generale, perché all’improvviso, è stata dichiarata la tregua tra l’Italia e l’Austria?

 

PASQ Va precisato subito che questo armistizio non lo ha voluto né il re, né Ricasoli, né Cialdini e tantomeno Garibaldi. Ma l’Italia non poteva fare altro, dopo che Bismarck, una volta raggiunto il suo scopo, ha concluso un armistizio con l’Austria, senza né il consenso, né la partecipazione dell’Italia, che non poteva certo da sola sostenere lo scontro con l’Austria, dopo le sconfitte subite.

 

BARB E da chi è stato firmato l’armistizio?

 

PASQ Da parte italiana dal generale Petitti e da parte austriaca dal maggior generale Müring. In tutta onestà il generale Petitti ha acconsentito di malavoglia a questo incarico e se lo ha fatto è stato per pura devozione a La Marmora. Negli ambienti militari è ancora vivo il ricordo dell’onta che ha colpito il generale Carlo Canera di Salasco quando firmò l’armistizio del 1848. Il generale Petitti teme ora che possa avvenire lo stesso per lui, anche se ha solo eseguito degli ordini superiori e non è responsabile di questa scelta.

 

BARB E chi è allora il responsabile di questo armistizio?

 

PASQ Come le ho detto prima, il vero responsabile è il cancelliere Ottone di Bismarck, che mentre era in trattativa con l’Austria, invitava l’Italia a resistere alle pressioni di Napoleone III. L’intento di Bismarck  era quello di tenere fuori l’Austria dalla confederazione germanica, perché l’Austria, con il suo peso politico e la sua potenza militare svolgeva un ruolo dominante. Probabilmente ora la confederazione germanica sarà sciolta e al suo posto ne nascerà un’altra, controllata però dalla Prussia.

 

BARB E l’Italia cosa c’entra in tutto questo?

 

PASQ Le guerre portate avanti da Bismarck sono tutte ben calcolate e devono condurre alla vittoria. Due anni fa, ad esempio, Bismarck ha combattuto contro la Danimarca alleandosi con l’Austria. Ora aveva capito che l’Austria era in difficoltà per contrasti interni e per l’ostilità dell’Italia che mirava al Veneto e non gli è stato difficile ottenere l’alleanza dell’Italia contro l’Austria. L’Italia, dal canto suo, si è alleata con la Prussia per combattere contro l’Austria e ottenere così il Veneto.

 

BARB Ebbene? Perché tutto questo malcontento?

 

PASQ Lo stato maggiore italiano sperava che Bismarck non firmasse una tregua con l’Austria, perché le truppe italiane avevano occupato il Trentino, mentre altre già si dirigevano verso Gorizia e Trieste, nel tentativo di conquistare più territorio possibile. L’armistizio stipulato da Bismarck concede, però, all’Austria l’integrità territoriale, a parte il Veneto. Quindi, in base all’articolo 4 del trattato firmato l’8 aprile tra Italia e Prussia, l’Italia riceverà soltanto il Veneto.

 


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