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BARB
Macedonio Melloni è un fisico italiano che a Parigi sta realizzando importanti
scoperte riguardo al calore raggiante, un campo dove regna una grande
approssimazione dopo gli importanti risultati raggiunti da Herschel. Professor
Melloni, gli studi sul calore a che punto
sono? LUCIO Sono notevolmente progrediti dopo la scoperta della pila
termoelettrica, uno strumento che ha sensibilità e prontezza enormemente
superiori a quelle che si possono ottenere con i normali termometri a liquido.
La pila termoelettrica inoltre consente di sostituire le ingombranti sorgenti di
calore ad alta temperatura con altre di piccole dimensioni e a bassa
temperatura, come lampade a stoppino, recipienti contenenti acqua calda, lamine
riscaldate. BARB
Ci può spiegare il funzionamento del dispositivo che da lei ha preso il nome
“banco di Melloni”? LUCIO Il banco di mia invenzione è costituito da un
braccio girevole che sostiene la pila e da una sbarra graduata sulla quale sono
montati gli schermi, la sorgente di calore e le sostanze di sperimentazione.
Queste sostanze, tagliate in lastre di uguale spessore,
possono essere le più diverse e possono essere colorate o opache per
misurare il diverso assorbimento di calore. Ovviamente, questo mio dispositivo
viene fornito completo di istruzioni per facilitare il suo impiego. BARB
E che cosa ha scoperto con questo suo dispositivo? LUCIO Ho ottenuto risultati che, in un certo senso,
hanno sorpreso anche me. Corpi opachi per la luce sono risultati trasparenti per
il calore e sostanze trasparenti per la luce sono risultate poco permeabili al
calore. Le faccio un esempio: il salgemma che è opaco per la luce è
trasparente per il calore, invece l’allume che è trasparente per la luce
risulta opaco per il calore. BARB
Scusi, ma credo di non aver capito l’importanza di questa sua scoperta … LUCIO Cercherò di spiegarmi meglio. Come lei sa, le
sostanze assorbono più o meno calore
a seconda del tipo di sorgente dal quale viene prodotto. Il vetro assorbe il
calore irradiato dall’acqua bollente, ma trasmette solo in parte quello di una
lampada a olio e questo, secondo me, non può essere spiegato che con
l’ipotesi che le sorgenti di calore raggiante emanino tipi diversi di
radiazione, tutte però in grado di riscaldare i corpi. BARB
E come sono state accolte dagli altri studiosi queste sue scoperte? LUCIO Una commissione incaricata dall’Académie des
Sciences di valutare le mie ricerche si è trovata in grosse difficoltà, perché
i risultati da me raggiunti sono in contrasto con quelli comunemente accettati
dagli altri studiosi. Si sa come vanno le cose in queste circostanze: la
commissione ha cominciato a tirarle per le lunghe e a dire che gli strumenti da
me adoperati non si sapeva quanto fossero affidabili e altre cose che hanno
portato all’esasperazione la mia pazienza. |
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