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Testi di Giuseppe Campanaro per il programma GR Storia di Radio Blu Sat 2000

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BARB Sotto le mura di Volterra, uno di fronte all’altro si trovano due italiani che rappresentano due stili di vita diversi. Da un lato abbiamo Francesco Ferrucci, un cittadino che è diventato guerriero per necessità, per difendere la libertà della patria in pericolo; dall’altro Fabrizio Maramaldo, il soldato di ventura evitato dagli stessi padroni a causa  della sua ferocia. Per un giudizio imparziale ci siamo rivolti a uno straniero, Filiberto d’Orange, capo dell’esercito imperiale che assedia Firenze.

Comandante, ci vuole spiegare pregi e difetti di questi due uomini?

FABIO Oui, comincerò da Francesco Ferrucci, il nostro avversario principale che il 27 aprile è stato nominato Commissario generale dei fiorentini. L’episodio che esprime meglio il suo valore è quello riguardante la battaglia per la conquista di Volterra. Pensi che aveva a disposizione soltanto 4 compagnie di cavalleria leggera e sette compagnie di fanti, più i 500 fanti guidati da Giovanni d’Appiano di Piombino. Con questi uomini ha marciato fino al tramonto da Empoli a Volterra.

 

BARB E ha attaccato la città dopo tutta quella strada?

 

FABIO Sì, sebbene i soldati fossero stanchi per la lunga marcia, Francesco Ferrucci,  dopo averli fatti riposare un po’, ha sfruttato l’effetto sorpresa, perché nessuno dei nemici si aspettava il suo arrivo. Ha guidato personalmente l’assalto al bastione e alle fortificazioni che sbarravano la via della Firenzuola e dopo un sanguinoso combattimento è riuscito a conquistare la posizione. Nella piazza di Sant’Agostino lo scontro è stato più violento, ma anche qui i fiorentini, vedendo che il Commissario Generale combatteva al loro fianco, come un soldato semplice, si sono sentiti più motivati.

 

BARB E sono riusciti a conquistare Volterra?

 

FABIO Non lo stesso giorno. Al calar della notte i fiorentini erano così stanchi che non si reggevano in piedi, dopo il lungo cammino e la battaglia che avevano dovuto sostenere, perciò lo scontro è stato sospeso e i volterrani ne hanno approfittato per costruire nuove difese. La mattina seguente Ferrucci ha fatto sapere ai volterrani che avrebbe messo a ferro e a fuoco la città se non si fossero arresi. Gli assediati, in considerazione del fatto che avevano subito gravi perdite e anche perché non erano arrivati i rinforzi promessi si sono arresi e Ferrucci è diventato padrone della fortezza, senza più dover combattere.

 

BARB E dell’altro comandante, Fabrizio Maramaldo, cosa ci può dire?

 

FABIO Maramaldo è sempre stato dalla parte degli spagnoli già al tempo delle guerre di Lombardia sette anni fa. È una persona avida di bottino ed è un feroce sanguinario. Con la scusa della gelosia ha ucciso la sua giovane moglie, in realtà solo per sbarazzarsi di lei. Questo soldato calabrese, che si dà arie di nobile, è feroce in guerra e si atteggia a galante cavaliere in periodo di pace, un atteggiamento spavaldo che piace alle donne.

 

BARB A cosa si deve l’odio di Maramaldo per il Ferrucci?

 

FABIO A un episodio accaduto pochi mesi fa. Maramaldo aveva mandato un messo con l’incarico di chiedere al Ferrucci la resa. Il Commissario generale però, non solo ha respinto sdegnosamente questa proposta, ma ha anche intimato al messo di non farsi più vedere, pena l’impiccagione. Il messo, che aveva anche l’incarico di sobillare la popolazione di Volterra, è ritornato per volere di Maramaldo e Ferrucci lo ha fatto impiccare, come aveva minacciato.

 


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