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CLAUDIA
Leone XI è stato eletto appena 26 giorni fa, durante un Conclave alquanto
contrastato. I Gesuiti erano favorevoli all’elezione del cardinale Baronio,
che sembrava il candidato più indicato perché aveva difeso i diritti della
Santa Sede, ma il partito spagnolo si era opposto con decisione alla candidatura
di Baronio, perché vedeva in lui un acerrimo nemico. È prevalsa allora la
candidatura del cardinale Alessandro dei Medici, che è stato appoggiato dai
francesi. Sulla personalità del papa appena scomparso ascoltiamo la scheda che
ha preparato Cornelia Monterossi. LAURA Alessandro de’ Medici è nato a Firenze il 2
giugno del 1535 da Ottaviano, che apparteneva a un ramo collaterale della
famiglia e da Francesca Salviati, nipote di Leone X. All’età di 34 anni è stato nominato da Cosimo I
ambasciatore presso la Curia, incarico che
ha svolto per quindici anni con soddisfazione sia dei granduchi che dei papi. Il 9 marzo del 1573 è stato nominato vescovo di
Pistoia e dieci mesi dopo arcivescovo di Firenze. All’età di 48 anni è stato
creato cardinale. Si è adoperato per convincere il papa Clemente VIII
ad assolvere il re di Francia Enrico IV e dopo la riconciliazione è stato
nominato legato “a latere” in Francia, dove è rimasto per oltre due anni. Non è riuscito a far mantenere tutte le promesse
fatte da Enrico IV, soprattutto quella di ripristinare l’unità religiosa in
Francia e per questo è arrivato alla decisione della necessità di un accordo
con gli ugonotti. Il 2 maggio 1598 ha presieduto alle trattative per la
pace di Vervins, durante le quali ha svolto un’abile opera di mediazione. Amico e ammiratore di Filippo Neri, fin dalla
giovinezza si è mantenuto in stretti rapporti con i Domenicani di San Marco.
Appena 20 giorni dopo la sua elezione ha risolto una disputa tra il clero di
Castiglia e i Gesuiti, obbligando questi ultimi a dare una quota delle loro
rendite. Oggi è improvvisamente mancato, tra il cordoglio
generale, all’età di settant’anni. |
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