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STEF
Leonardo da Vinci è un personaggio davvero singolare: non crede
all’astrologia, né all’alchimia, ma è affascinato dall’astronomia e si
entusiasma per la matematica. Ha un suo principio: non vi può essere certezza,
dove non si possono applicare né le scienze matematiche, né le scienze che su
di essa si fondono e si rifiuta di far vedere i suoi lavori a chiunque non sia
un matematico. Si è cimentato in vari campi, ma noi oggi lo ascoltiamo come
esperto di scienza, un campo in cui fa delle dichiarazioni che definire
sorprendenti sarebbe riduttivo. È vero che lei non crede al diluvio universale?
STEF
Sì, è così. Secondo me l’esistenza delle conchiglie fossili sulle cime
delle montagne non significa che c’è stato il diluvio, ma semplicemente che
le acque un tempo avevano raggiunto quell’altezza. Sempre riguardo ai resti di
organismi vegetali, ho calcolato che i detriti lasciati dal fiume Po devono
avere almeno duecentomila anni. Tutti i residui portati dal Po e dagli altri
fiumi producono come effetto l’innalzamento graduale del fondo del mare. FABIO Lei che si è occupato un po’ di tutto,
dall’ottica, all’idraulica, al magnetismo, ha qualche preferenza in campo
scientifico? STEF
Certamente. Secondo me, la meccanica è la regina delle scienze matematiche,
perché è l’applicazione pratica della matematica. Il peso, la forza, il
movimento e l’urto sono i quattro fondamenti su cui il lavoro degli uomini ha
il suo principio e la sua fine. Pulegge, gru e leve ne costituiscono l’esempio
pratico, in quanto possono sollevare qualsiasi corpo, ma non consideratemi un
materialista. A mio modo di vedere la forza è una capacità spirituale, perché
il corpo in cui si manifesta non aumenta né di peso né di dimensioni.
FABIO A proposito di forze spirituali, quale
considera l’elemento fondamentale per la vita? STEF
Senza dubbio l’acqua, perché senz’acqua nulla potrebbe esistere. I
movimenti dell’acqua mi hanno sempre interessato e fin da giovane ho studiato
i corsi d’acqua, sia quelli tranquilli che quelli turbinosi, le sorgenti e le
cascate, i torrenti e gli acquazzoni, la furia combinata del vento e della
pioggia. L’acqua è un elemento che può essere molto utile all’uomo, come
nel caso dei canali navigabili. Ho proposto ai signori di Firenze di liberarsi
una volta per tutte dalla schiavitù di Pisa costruendo un canale fino al mare,
ma mi hanno guardato come se fossi pazzo. FABIO Quale considera il suo maestro? STEF
Sono entrato nella bottega di Andrea Verrocchio quando avevo 17 anni. È lui il
mio maestro e mi ha insegnato a guardare sempre con grande attenzione ai
dettagli più insignificanti, in special modo quelli del corpo umano. Questi
insegnamenti mi sono stati molto utili nello studio delle varie membra e in
particolare dell’occhio umano. Non le sembra incredibile che uno spazio tanto
piccolo come quello riservato all’occhio possa abbracciare monti, laghi e
mari? |
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