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STEF
Un anno fa in America sono iniziate le operazioni militari degli stati nordisti,
con economia prevalentemente industriale, contro quelli sudisti, caratterizzati
da un’economia agricola. La sproporzione delle forze in campo è notevole,
perché gli stati del nord hanno 22 milioni di abitanti e un esercito di 990
mila uomini, mentre quelli del sud hanno soltanto nove milioni di abitanti, di
cui più di un terzo formato da schiavi neri e un esercito di 690 mila soldati.
Gli stati del sud sono usciti dall’Unione, perché il presidente Abramo
Lincoln vuole abolire la schiavitù, su cui si basa la loro prosperità. Si sono
dati una costituzione, hanno stabilito la loro capitale a Richmond, in Virginia
e per questo sono stati considerati ribelli e costretti a rientrare con la forza
nell’Unione. Siamo in contatto telefonico con il generale delle truppe
confederate Robert Lee, che gentilmente ha accettato di rispondere ad alcune
nostre domande. Generale, che piega sta prendendo la battaglia? PASQ
Dopo quattro giorni di scontri durissimi
lungo il fiume Bull Run in Virginia, comincia a delinearsi la vittoria delle
nostre truppe che sono guidate personalmente da me, mentre i soldati unionisti
sono guidati dal generale Pope. Stiamo vincendo nonostante la netta sproporzione
delle forze in campo, perché i nordisti hanno avuto a disposizione 150 mila
uomini, mentre noi eravamo un po’ più della metà. STEF
Come è stato possibile? PASQ Evidentemente la strategia ha avuto un peso
determinante per l’esito dello scontro. Io ero a conoscenza dell’inferiorità
delle nostre truppe e allora ho fatto in modo di attaccare separatamente le
forze nemiche, sempre badando però che il numero dei miei uomini fosse più o
meno uguale a quello degli avversari. Purtroppo ho dovuto abbandonare questa
strategia perché una pattuglia nordista è riuscita a impadronirsi delle carte
che aveva con sé il generale Stuart. STEF
E poi cos’è successo? PASQ Ho abbandonato ogni indugio e ho diviso il mio
esercito in due tronconi, cercando di aggirare le forze nemiche. Si è trattato
di una mossa non priva di rischi, che tuttavia è riuscita e il generale Pope si
è trovato attaccato alle spalle, nell’impossibilità di ricevere i
rifornimenti. In questo momento i nostri cannoni stanno facendo strage tra le
file dei soldati nordisti e a Pope non rimane altro da fare che ritirarsi alla
svelta, lasciando a noi armi e depositi. STEF
E quale conclusione si può trarre da questo scontro? PASQ La battaglia di Bull Run è il risultato di una
tattica perfetta, ed è l’azione più netta che noi abbiano compiuto da quando
sono iniziate le ostilità tra gli stati nordisti e quelli confederati.
Praticamente con questa battaglia sono andati perduti tutti i vantaggi che
l’Unione aveva conseguito dopo un intero anno di guerra in Virginia.
Un’altra considerazione che si può fare è che è una follia pura quello di
voler mantenere il comando delle operazioni militari sotto una direzione civile,
come ha fatto Lincoln. |
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