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BARB
L’influenza di Napoleone è evidente non solo in campo politico, ma anche in
quello scientifico. un valido esempio è costituito dall’avversità
dell’imperatore verso il botanico e zoologo Jean Baptiste de Lamarck, che per
le sue idee repubblicane ha incontrato l’ostilità non solo di Napoleone, ma
anche di persone influenti nel mondo accademico. Perché è rimasto repubblicano, quando molti
studiosi si sono affrettati a sostenere Napoleone? LUCIO
Le sembrerà strano, ma io appartengo a un
casato che, sebbene ora abbia scarse risorse economiche, è di antica nobiltà.
Siccome sono l’undicesimo figlio, non avendo la possibilità di intraprendere
la carriera militare, sono stato avviato a quella ecclesiastica. Ho iniziato i
miei studi nel seminario di Amiens, ma quando mio padre è morto ho lasciato il
seminario e mi sono arruolato in un reggimento di granatieri. Pensi che proprio
il giorno del mio 17° compleanno sono stato promosso al grado di tenente. BARB
Ci vuole spiegare l’origine delle sue idee repubblicane? LUCIO Allo scoppio della Rivoluzione ho rinunciato al
titolo nobiliare e alle distinzioni aristocratiche e sono diventato il cittadino
Lamarck. Ho partecipato alla vita amministrativa e ho preparato un programma per
il riassetto del Jardin du Roi e le collezioni che vi si trovavano, che in
questo modo è diventato un centro naturalistico molto importante,
democraticamente guidato dagli studiosi che vi lavoravano. BARB
Come le è venuta la passione per la botanica? LUCIO Per ingannare la noia della vita militare ho
cominciato a raccogliere e a studiare le piante. Ma alla fine non sono più
riuscito a resistere e perciò mi sono congedato e mi sono trasferito a Parigi,
dove mi sono mantenuto facendo il contabile, dedicando tutto il resto del tempo
allo studio della fisica e della chimica. BARB
E ora di cosa si sta occupando? LUCIO Da
anni sto lavorando a una trilogia che ha come oggetto di studio
l’idrogeologia, la meteorologia e la biologia. Quest’anno con la
pubblicazione della “Philosophie zoologique” ho completato il secondo
tassello della mia opera e ora mi rimane solo la meteorologia.
BARB
Perché le sue idee hanno sollevato tante polemiche? LUCIO Perché ho affermato che sono le funzioni che
sviluppano gli organi, mentre molti miei colleghi ritengono il contrario.
Secondo me è l’uso che sviluppa l’organo mentre il disuso di un organo ne
provoca l’atrofia. Anche gli organismi più semplici, quelli che si generano
spontaneamente, si strutturano in base all’energia che compiono. Da ciò
consegue che gli esseri viventi, o sono in equilibrio col loro ambiente, o sono
costretti a perire. BARB
Quindi lei non crede che le varie specie animali o vegetali continuano a
esistere nella forma in cui sono state create? LUCIO No. Come le ho già detto, secondo me, i vari
esseri viventi si modificano in relazione all’ambiente in cui vivono. Non
rimangono sempre gli stessi ma cambiano, si adeguano e questo cambiamento lo
trasmettono ereditariamente ai discendenti. |
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