Papi

Duchi Re Zar Imperatori

Scienziati Musicisti Aiuto

Religiosi

Presidenti Condottieri Generali Artisti Scrittori email

Cerca il tuo personaggio:

Testi di Giuseppe Campanaro per il programma GR Storia di Radio Blu Sat 2000

site developped by GioeleWeb.it

 

STEF Sette anni fa, Torino è diventata la capitale del ducato dei Savoia e possiamo dire che è una città all’avanguardia, sia per la struttura urbanistica, sia per la razionalità delle soluzioni adottate. La trasformazione artistica già iniziata in precedenza prosegue ora con Vittorio Amedeo II, che ha affiancato all’urbanista di corte Benedetto Alfieri, il modenese Guarino Guarini e il messinese Filippo Juvarra, che oggi abbiamo con noi in studio.

Maestro, perché dicono che lei è un “tradizionalista rivoluzionario”?

 

LUCIO Forse perché i miei lavori spaziano su tutto il campo dell’architettura, senza limitazioni. Per farle un esempio, la Basilica di Superga, la cui edificazione su una collina di Torino è iniziata a partire dal 1715, è una grande chiesa a pianta centrale, sormontata da una cupola con lanterna e fiancheggiata da due campanili simmetrici. Ebbene, di questa basilica qualcuno ha detto che in un solo edificio sono stati combinati due tipi di struttura a cupola: quello che si richiama al Pantheon di Roma e quello a croce greca.

 

STEF Sono tanti anni che lei lavora a Torino?

 

LUCIO Ho ricevuto la nomina di architetto ducale il 15 dicembre del 1714 e da allora ho costruito a Torino un po’ di tutto: chiese, palazzi, quartieri militari, palazzine di caccia, ma anche mobili, lampade e altri oggetti piccoli e grandi. Questo mio modo di fare è andato incontro a numerose critiche, ma il mio maestro Carlo Fontana mi ha raccomandato sempre il massimo rigore e mai l’abbandono. Io credo di essere rimasto fedele a questa impostazione e mi sono impegnato in tutte le forme d’arte, ma se qualcuno continua a definirmi artigiano dalle preziose qualità, è libero di farlo.

 

STEF Come sono i palazzi a Torino?

 

LUCIO Nella capitale sabauda, il palazzo ha un suo modello ricorrente: al pianterreno troviamo le botteghe e i laboratori artigiani che si aprono verso la strada, mentre all’interno dei cortili si trovano le scuderie. Al primo piano, che viene detto anche nobile, in quanto può anche corrispondere al secondo o terzo piano fuori terra, troviamo la residenza patrizia. Agli altri piani ci sono gli alloggi da dare in locazione e all’ultimo piano le soffitte per i ceti più poveri. Ecco, io mi sono ispirato a questo modello per realizzare il Palazzo Birago di Borgaro e quello Martini di Cigala a Torino.

 

STEF Quali sono state le maggiori difficoltà che ha incontrato in questa città?

 

LUCIO Il ducato di Savoia è un piccolo stato, se vogliamo dagli orizzonti culturali ristretti, anche se adesso Vittorio Amedeo II sta cercando di allargare questi confini. Bisogna riconoscere, però, che la Savoia è percorsa da numerosi viaggiatori ed è frequentata da ambasciatori di diversi paesi. Per questo non è del tutto corretto dire che si tratta di una regione ai margini dell’Europa e della vita delle corti.

   


Papi ] Religiosi ] Duchi Re Zar Imperatori ] Presidenti Condottieri Generali ] Scienziati ] Artisti ] Musicisti ] Scrittori ] Aiuto ]

Torna inizio pagina