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CLAUDIA
All’età di 69 è morto a Roma il papa Innocenzo XIII. Il suo pontificato è
stato breve, infatti non è durato nemmeno tre anni. Appena elletto, in segno di
magnanimità, Innocenzo XIII ha dato l’assoluzione al cardinale Alberoni che
era caduto in disgrazia. Ascoltiamo ota la scheda commemorativa che
ha preparato Ileana Valle. LAURA Michelangiolo
Conti è nato da una famiglia nobile a Poli, il 13 maggio 1655. È stato
governatore di Ascoli, Frosinone e Viterbo, poi è diventato nunzio, prima nella
Svizzera e in seguito a Lisbona. Il 7 giugno 1706 è stato nominato cardinale e
ha avuto la diocesi di Osimo e poi quella di Viterbo che ha lasciato dopo sette
anni per motivi di salute. L’8 maggio 1721
è stato eletto papa, con voto unanime e con l’appoggio di Carlo VI
d’Asburgo, e ha scelto di chiamarsi Innocenzo XIII. La sua nomina è stata
accolta con favore dai romani, perché aveva fama di essere una persona attiva,
onesta, ma allo stesso tempo un abile diplomatico. A causa delle condizioni di salute non proprio buone,
non ha potuto mantenere i suoi impegni, così che ha deluso in parte le
aspettative di quanti speravano in un ruolo più attivo all’interno della
Chiesa. L’atteggiamento ostile verso la bolla “Unigenitus”, che tanto
aveva entusiasmato i giansenisti, era dovuto non a questioni dottrinarie ma al
risentimento verso il suo predecessore Clemente XI, che non aveva interpellato
il Sacro Collegio. I contrasti con i giansenisti, ma anche quelli con i
gesuiti, gli hanno attirato accuse di incertezza e di debolezza da entrambe le
parti. Le stesse accuse sono state avanzate anche nella questione del cardinale
Alberoni, che Clemente XI ha condannato, ma Innocenzo XIII ha assolto e
ospitato. Gli insuccessi attribuiti a Innocenzo XIII nelle
questioni politiche e religiose vanno visti anche alla luce delle pressioni
esercitate dalle potenze europee. Il merito di Innocenzo XIII è quello di
essersi adoperato affinché, all’interno dello Stato pontificio, si
sviluppassero sia la cultura che l’economia. |
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