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STEF
Innocenzo VIII è morto ieri sera a Roma, all’età di 60 anni. Sulle ultime
ore del papa corrono strane dicerie e sembra che attorno al letto di morte di
Innocenzo VIII tra il cardinale Borgia e il cardinale Della Rovere siano sorte
animate discussioni. Sulla figura del papa recentemente scomparso ascoltiamo la
scheda che ha preparato Adriana Colombo. CLAUDIA Giovanni Battista Cybo è nato a Genova nel
1432. In gioventù è cresciuto preso la corte di Napoli, in seguito è
diventato vescovo di Savona e poi è stato trasferito ad Amalfi; è stato eletto
cardinale nel 1473. Nel 1484, alla morte del papa Sisto IV, il collegio
cardinalizio si è diviso in due fazioni, una capeggiata da Rodrigo Borgia
appoggiato dagli Orsini, l’altra da Giuliano della Rovere, sostenuto dai
Colonna. Il 26 agosto, dopo varie trattative tra le due
fazioni, finalmente è iniziato in Vaticano il Conclave alla presenza di 25
cardinali, soltanto 4 dei quali stranieri. Tre giorni dopo il cardinale Cybo è
stato eletto papa col nome di Innocenzo VIII e il 12 settembre è stato
consacrato. In un primo tempo, Innocenzo VIII ha combattuto il re
Ferdinando, ma in seguito all’intervento del re di Spagna e di Ludovico il
Moro, il 12 settembre 1486 si è riconciliato con lui ma è stato costretto a
qualche sacrificio. La pace col re di Napoli è stata di breve durata
e col riemergere dei contrasti il papa ha scomunicato Ferdinando e ha
fatto giungere degli aiuti ai baroni ribelli. L’accordo tra i due contendenti
è ritornato grazie alla mediazione di Lorenzo de’ Medici, che è stato
ricompensato con la nomina a cardinale del figlio Giovanni. In politica estera Innocenzo VIII ha riconosciuto
come re d’Inghilterra Enrico VII Tudor e dopo la presa di Granada e la
cacciata degli Arabi dalla Spagna ha concesso il titolo di re cattolico a
Ferdinando d’Aragona. In campo religioso ha condannato le 900 tesi di Pico
della Mirandola che ha risposto con un’autodifesa che è stata ritenuta troppo
superba. Il 5 dicembre 1484 Innocenzo VIII ha ha attaccato la stregoneria con la
bolla “Summis desiderantes”. Di carattere amabile e disponibile, si affidava
pienamente a chi lo sapeva convincere. La morte è sopraggiunta a causa della
sua gracile salute che lo ha afflitto per l’intera esistenza. |
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