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GIANLUCA
Il direttore del GR Storia Francarlo da Devési è un uomo di mondo, che viaggia
molto e ha una cultura non limitata all’universo occidentale, che gli consente
di orientarsi con sicurezza nella storia universale, sotto tutti i cieli e a
qualunque latitudine. Direttore che cosa ha attirato la sua curiosità questa
volta? GIGI La figura di un letterato, storico, giurista e
teologo arabo, conosciuto in Occidente col nome IBN HAZM, ma il cui nome
completo è AB¤ MUHAMMAD ‘AL
IBN AHMAD IBN SA’D, nato a Cordova nel 994 e morto nel 1065. GIANLUCA
Scusi la domanda, ma perché tanto
interesse? GIGI La sua è una vita singolare, con alti e bassi,
fortune e disgrazie. Ibn Hazm, che in castigliano suona Abenh«zam,
ha preso parte attiva alle vicende politiche della sua epoca, è stato diverse
volte ministro di vari sovrani ma ha avuto anche tante disgrazie ed è stato
fatto prigioniero in guerra. GIANLUCA
Quali erano le sue idee? GIGI In un
primo tempo è stato seguace della shªfi’ita,
per passare poi alla zªhirita, applicando i metodi di questa teoria,
contrari a ogni interpretazione non
letterale del Corano e dei hªdith, anche alla teologia. GIANLUCA
Scusi Direttore, non lo chiedo per me, ma per i nostri ascoltatori che forse non
conoscono bene questi termini. Non potrebbe spiegarsi meglio? GIGI Nessun problema. La scuola zªhirita
di teologia e giurisprudenza, ripudiando ogni interpretazione fondata
sull’autorità o sull’analogia, si atteneva strettamente allo “zªhir”,
il senso esterno del Corano. Questa scuola in Oriente non durò a lungo, ma
prosperò nel M«ghrib
e nella Spagna. Per la sua intransigenza dogmatica Ibn Hazm si fece molti nemici
che lo accusarono di eresia facendolo espellere da diverse province. GIANLUCA
Ma quali sono stati i suoi meriti? GIGI Ha scritto molte opere di teologia, storia,
giurisprudenza. Quella che mi ha colpito è il “Libro delle sètte filosofiche
e religiose”, uno studio ampio e accurato sulle credenze diverse da quella
islamica. Ed è proprio grazie a questa tolleranza che numerose comunità
cristiane, ebree o di altra fede convivevano dentro i confini dell’Islam. GIANLUCA
A che titolo si parla delle varie religioni? GIGI Nella prima parte le varie religioni vengono
raggruppate secondo la loro credenza nell’origine del mondo e nel compito
assegnato ai profeti. Poi ogni fede religiosa viene analizzata e i diversi dogmi
sono confutati; ad esempio vengono sottoposti a un giudizio critico molti passi
del Vecchio e del Nuovo Testamento. GIANLUCA
Tutto questo è molto interessante, ma penso che pochi dei nostri ascoltatori si
avvicinernno alle opere di Ibn Hazm. GIGI Allora suggerisco un’opera giovanile
intitolata “Tawq Al-Hamana” che significa “Il collare della colomba”,
che è un trattato d’amore sensuale. |
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