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BARB
L’astronomo Johannes Hevelius sarà sicuramente ricordato in futuro come colui
che ha realizzato la prima mappa della luna. Per le sue osservazioni adopera
anche il cannocchiale, ma preferisce impiegare strumenti tradizionali che ha
perfezionato lui stesso e che manovra con l’aiuto della moglie. Ci vuol parlare di questa sua singolare esperienza? LUCIO Non
ha niente di straordinario. Grazie alle mie abilità nel disegno, mi sono
costruito da solo gli strumenti di osservazione e ho realizzato un osservatorio
personale sopra la mia casa. Durante le osservazioni notturne, per manovrare gli
strumenti, mi faccio aiutare da mia moglie, perché da solo non ce la farei.
BARB
è vero che ha realizzato una mappa della Luna? LUCIO Sì. Nella mia mappa la superficie lunare viene
mostrata come appare al telescopio, giorno per giorno e per l’intero ciclo. Ho
realizzato 40 disegni della Luna nelle diverse fasi e tre grandi disegni
dell’intero emisfero visibile. Questo lavoro mi ha tenuto occupato per cinque
anni durante i quali ho osservato non solo la Luna, ma anche il sole ed altri
pianeti. BARB
Di cosa si sta occupando ora? LUCIO Delle osservazioni delle comete, della natura
di questi corpi celesti e delle loro traiettorie. Il frutto di questi studi si
può trovare nella mia ultima opera “Cometographia” che comprende più di
900 pagine. Tra i miei progetti futuri c’è quello di realizzare un’opera
sulla storia dell’astronomia e sugli strumenti adoperati dagli antichi per lo
studio del cielo. BARB
E ha già deciso come intitolarla? LUCIO Credo che la intitolerò “Machina
coelestis”. In quest’opera saranno riportate tutte le osservazioni, a
partire dalla prima da me effettuata il 10 giugno del 1630 in occasione di
un’eclissi di sole. Naturalmente il tutto sarà corredato di tavole e di
atlanti stellari, disegni che occuperanno quasi l’intero foglio, per una
grandezza di 40 centimetri di altezza 26 di larghezza. BARB
Rispetto alle conoscenze precedenti, che cosa è cambiato? LUCIO Gli antichi conoscevano le posizioni precise di
circa mille stelle. Io ne ho trovate più di seicento di nuove e ho scoperto
dieci costellazioni tra le quali quella di Lacerta, il Leone Minore, la Lince,
il Sestante, quella dei Cani da caccia. Tutte queste osservazioni le ho
effettuate a occhio nudo, col sistema delle pinnule, che io ritengo più
efficace e sicuro dell’impiego del cannocchiale. BARB
Perché ha questi pregiudizi verso il cannocchiale? LUCIO Non si tratta di pregiudizi, perché io il
cannocchiale lo uso normalmente per osservare la luna, il sole e gli altri
pianeti, ma per tracciare le mappe celesti mi trovo meglio con il mio sistema. |
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