| ||||
|
CLAUDIA
E ora ci occupiamo dei progressi compiuti in campo scientifico con un esperto
del settore, il giovane e promettente fisico tedesco Heinrich Rudolf Hertz. Dottor Hertz, di che cosa si occupa esattamente? GLUCA Io mi occupo da alcuni anni di elettromagnetismo e le mie ricerche
hanno confermato la validità delle ipotesi del fisico inglese Maxwell. Secondo
Maxwell, esistono delle onde ellettromagnetiche capaci di staccarsi dai
conduttori e di propagarsi nello spazio con la velocità della luce. Grazie al
lavoro effettuato da Faraday, Young e Kelvin, Maxwell è arrivato alla
formulazione di equazioni in grado di descrivere, da un punto di vista
matematico, tutto il fenomeno della propagazione delle onde elettromagnetiche. CLAUDIA E
lei, invece, ha sfruttato il lavoro di Maxwell. È così? GLUCA Non esattamente. Gli studi di Maxwell sono
teorici, senza alcun tentativo pratico di verifica dei risultati. Io invece, nel
corso dei miei esperimenti, ho prodotto delle onde elettromagnetiche e ne ho
dimostrato la natura ondulatoria, facendole riflettere, rifrangere, concentrare
allo stesso modo delle radiazioni luminose. CLAUDIA E come ci è riuscito? GLUCA Oh, è molto semplice. Ho impiegato un
rocchetto in grado di produrre una scarica ad alta tensione tra due sferette
distanti tra loro alcuni millimetri. Co la scarica così ottenuta, ho notato che
in tutto lo spazio circostante si irraggiano delle onde elettromagnetiche. Per
non annoiarla troppo, posso dire che ho verificato che ci può essere
trasferimento di energia da una fonte emittente a una ricevente, anche senza
bisogno di conduttori. CLAUDIA
Ma come è arrivato a queste conclusioni? GLUCA Fin da ragazzo ho manifestato una certa
disposizione per la matematica e per la soluzione di problemi tecnici. Così,
dopo il liceo, ho frequentato il Politecnico di Dresda, ma mi sono dedicato
quasi esclusivamente alle scienze fisiche e alla matematica. Determinante è
stato l’incontro con von Helmholtz, il mio professore universitario che allora
aveva appena finito di costruire il più grande istituto di fisica dell’impero
tedesco, dove ho potuto effettuare le mie ricerche. CLAUDIA
Dev’essere molto faticoso occuparsi per anni nello studio della fisica, una
disciplina che è piuttosto impegnativa … GLUCA Tutto dipende dallo spirito con cui si fanno le
cose e dai propri interessi. Ad esempio, durante i miei anni di studi
universitari, mi ha fatto senz’altro piacere vincere la medaglia d’oro per
il concorso a premi riservato agli studenti. Il prof. Helmholtz aveva scelto un
argomento di elettrodinamica, che era il suo principale campo di studio e io fui
premiato perché riuscii a dimostrare alcune ipotesi formulate da Maxwell. Dopo
la laurea sono diventato assistente del professor Helmholtz e ho cominciato a
studiare le scariche luminescenti nei gas. Ora mi sto occupando di alcune
ricerche sui raggi catodici e le posso garantire che per me non è affatto una
fatica, è tutt’altro, è un lavoro che mi dà molte soddisfazioni. CLAUDIA
Bene, dottor Hertz, noi la ringraziamo e le facciamo tanti auguri per le sue
ricerche. |
|