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Testi di Giuseppe Campanaro per il programma GR Storia di Radio Blu Sat 2000

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CLAUDIA E ora ci occupiamo dei progressi compiuti in campo scientifico con un esperto del settore, il giovane e promettente fisico tedesco Heinrich Rudolf Hertz.

Dottor Hertz, di che cosa si occupa esattamente?

 

GLUCA Io mi occupo da alcuni anni di elettromagnetismo e le mie ricerche hanno confermato la validità delle ipotesi del fisico inglese Maxwell. Secondo Maxwell, esistono delle onde ellettromagnetiche capaci di staccarsi dai conduttori e di propagarsi nello spazio con la velocità della luce. Grazie al lavoro effettuato da Faraday, Young e Kelvin, Maxwell è arrivato alla formulazione di equazioni in grado di descrivere, da un punto di vista matematico, tutto il fenomeno della propagazione delle onde elettromagnetiche.

 

CLAUDIA E lei, invece, ha sfruttato il lavoro di Maxwell. È così?

 

GLUCA Non esattamente. Gli studi di Maxwell sono teorici, senza alcun tentativo pratico di verifica dei risultati. Io invece, nel corso dei miei esperimenti, ho prodotto delle onde elettromagnetiche e ne ho dimostrato la natura ondulatoria, facendole riflettere, rifrangere, concentrare  allo stesso modo delle radiazioni luminose.

 

CLAUDIA  E come ci è riuscito?

 

GLUCA Oh, è molto semplice. Ho impiegato un rocchetto in grado di produrre una scarica ad alta tensione tra due sferette distanti tra loro alcuni millimetri. Co la scarica così ottenuta, ho notato che in tutto lo spazio circostante si irraggiano delle onde elettromagnetiche. Per non annoiarla troppo, posso dire che ho verificato che ci può essere trasferimento di energia da una fonte emittente a una ricevente, anche senza bisogno di conduttori.

 

CLAUDIA Ma come è arrivato a queste conclusioni?

 

GLUCA Fin da ragazzo ho manifestato una certa disposizione per la matematica e per la soluzione di problemi tecnici. Così, dopo il liceo, ho frequentato il Politecnico di Dresda, ma mi sono dedicato quasi esclusivamente alle scienze fisiche e alla matematica. Determinante è stato l’incontro con von Helmholtz, il mio professore universitario che allora aveva appena finito di costruire il più grande istituto di fisica dell’impero tedesco, dove ho potuto effettuare le mie ricerche.

 

CLAUDIA Dev’essere molto faticoso occuparsi per anni nello studio della fisica, una disciplina che è piuttosto impegnativa …

 

GLUCA Tutto dipende dallo spirito con cui si fanno le cose e dai propri interessi. Ad esempio, durante i miei anni di studi universitari, mi ha fatto senz’altro piacere vincere la medaglia d’oro per il concorso a premi riservato agli studenti. Il prof. Helmholtz aveva scelto un argomento di elettrodinamica, che era il suo principale campo di studio e io fui premiato perché riuscii a dimostrare alcune ipotesi formulate da Maxwell. Dopo la laurea sono diventato assistente del professor Helmholtz e ho cominciato a studiare le scariche luminescenti nei gas. Ora mi sto occupando di alcune ricerche sui raggi catodici e le posso garantire che per me non è affatto una fatica, è tutt’altro, è un lavoro che mi dà molte soddisfazioni.

 

CLAUDIA Bene, dottor Hertz, noi la ringraziamo e le facciamo tanti auguri per le sue ricerche.

   


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