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STEF
La musica del compositore austriaco Franz Joseph Haydn ha come caratteristica
principale quella di essere chiusa in una serena armonia e senza essere
influenzata dal tempo in cui viviamo ci trasmette l’amore per l’eleganza, la
misura e l’equilibrio in forme che possiamo definire classiche. Maestro, com’è riuscito a raggiungere un tale
livello di perfezione? FABIO
Ho subito l’influenza di mio padre che,
pur essendo un umile carrettiere di villaggio, si esercitava a cantare
accompagnandosi con l’arpa. Io, naturalmente, fin da piccolo ho imitato mio
padre finché un giorno mio cugino Frankh è venuto a casa nostra. Frankh
dirigeva una scuola di canto corale ad Hainburg e dopo che ha ascoltato alcune
mie esecuzioni ha deciso di portarmi con sé. STEF
Deve essere riconoscente verso suo cugino per la sua formazione musicale? FABIO No, mio cugino Frankh si doveva occupare di
mille cose e non ha avuto molte attenzioni per la mia educazione. Ho cominciato
a esercitarmi da solo nel suonare vari strumenti, tra cui il violino, il
clavicembalo, e intanto ho continuato a cantare. Quando avevo 8 anni il
compositore Georg Reutter, maestro di cappella di Santo Stefano a Vienna, dopo
avermi ascoltato mi ha assunto nella sua cantoira. STEF
Ricorda con piacere quel periodo che ha segnato l’inizio della sua ascesa? FABIO No, tutt’altro. Ho dovuto sopportare ogni
tipo di privazioni: le ore di lavoro erano tante mentre il cibo era piuttosto
scarso e poi c’era una disciplina molto rigida. Non ho seguito dei corsi
regolari di composizione e quello che so è frutto della mia attenzione
nell’ascolto degli altri, più che dello studio individuale e mi sono sempre
sforzato di ricordare quello che più mi colpiva nelle esecuzioni. STEF
È vero che lei è molto religioso? FABIO Ho trascorso un periodo molto difficile nella
mia vita quando mi sono trovato solo, senza una casa e privo dei mezzi necessari
per vivere ma ho sempre lavorato con tenacia, fiducioso nell’avvenire. Sono
convinto che la mia ispirazione artistica sia un dono divino: ogni mattina mi
alzo presto e mi metto a pregare in ginocchio. Dopo colazione comincio a
lavorare e se il lavoro non procede subito, torno a pregare finché non trovo la
vena ispiratrice. STEF
A quale delle sue opere è maggiormente legato? FABIO Senza dubbio all’oratorio intitolato “La
creazione”, nato dopo i miei due viaggi a Londra in occasione dei quali ho
potuto ascoltare e studiare le composizioni di Haendel. In quest’opera
riprendo il tema biblico della creazione del mondo con la presenza massiccia dei
recitativi e del descrittivismo che accompagna le varie giornate, oltre alla
presenza dei cori, una decina in tutto che si presentano sia come indipendenti
sia in alternanza ai solisti. |
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