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GIANLUCA
E ora il nostro inviato speciale Ettore Girolami ci parlerà di Guido
d’Arezzo. Ettore corrono voci che Guido non sia nato ad Arezzo, ma in Francia
o in Inghilterra, o da un’altra parte. Tu cosa ne sai? MASSIMO
Le solite malelingue, che parlano solo per invidia. Guido è
toscano come me ed è nato ad Arezzo. Tutte dicerie nate perché Guido ha girato
molto e dove è andato è stato sempre apprezzato. GIANLUCA Ma se da Pomposa se n’è dovuto andare… MASSIMO Sempre per gelosia, per l’invidia dei
successi che Guido incontrava dovunque andasse. Anche il papa Giovanni XIX ha
apprezzato la sua competenza e lo ha voluto a Roma per apprendere il modo di
solfeggiare e di leggere la musica. GIANLUCA Va
bene, ma ora parlaci di queste novità realizzate da Guido d’Arezzo.. MASSIMO I vari tentativi di mettere ordine in campo
musicale sono arrivati con Guido alla conclusione che, oggi, i cantori possono
leggere con precisione, ma soprattutto possono intonare all’improvviso
qualunque nuovo canto. GIANLUCA
Ma in cosa consiste, esattamente, quest’opera riformatrice? MASSIMO In primo luogo viene data importanza al rigo
musicale, determinando il numero delle linee, adoperando lettere-chiavi e i
colori giallo e rosso per indicare i suoni diversi. GIANLUCA
E per quanto riguarda la pratica del solfeggio, che tanto interessa a papa
Giovanni XIX? MASSIMO Sono presi a modello i suoni e gli intervalli
di una melodia, come ad esempio l’inno di San Giovanni e per analogia si
trovano i suoni e gli intervalli di altri canti. GIANLUCA
Ebbene? MASSIMO Si vede che non capisci nulla di musica.
Dall’applicazione del rigo, delle lettere chiavi e del colore nella musica è
sorto un nuovo modo di composizione musicale. GIANLUCA
È vero, io non capisco nulla di musica, ma se volessi saperne di più? MASSIMO Ti consiglio di leggere l’opera di Guido
d’Arezzo “Micrologus Guidonis id est brevis sermo in musica”. |
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