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CLAUDIA In questi anni si è riaccesa, tra gli
studiosi della fisica, la polemica sulla natura della forza. Alcuni sostengono
le tesi di Newton, il quale afferma che tale grandezza deve venire misurata
dalla quantità di moto. Altri, invece, sono d’accordo con Leibniz sulla
necessità di misurare questa entità con la cosiddetta “forza viva”. La
presa di posizione di Willem Jacob Gravesande, prima sostenitore delle teorie
newtoniane e ora passato alle concezioni di Leibniz, ha rinfocolato le
polemiche. Maestro, a cosa si deve questa “conversione”? PASQ
Forse conversione non è la parola adatta. Sono d’accordo con Newton quando
dice che la matematica ha un valore puramente strumentale, anche se riveste un
particolare interesse per lo studio della fisica. È vero che io occupo la
cattedra di matematica, ma preferisco dedicarmi alla fisica e rispetto il
pensiero di Newton quando dice che l’astronomia deve essere trattata come un
campo particolare della fisica. CLAUDIA
Ma come mai ha abbandonato le teorie di Newton? PASQ Perché non trovo rispondenza tra i principi
newtoniani e la verifica sperimentale effettuata in laboratorio sull’urto dei
corpi in movimento, una contraddizione che ho già resa pubblica sul “Giornale
Letterario”. CLAUDIA
Che cosa ha di tanto speciale il suo laboratorio da essere noto a tutti gli
studiosi? PASQ Niente in particolare, ma io non posso fare a
meno del mio laboratorio. Grazie alla collaborazione e al contributo di
Musschenbroek, ho costruito strumenti scientifici indispensabili per
approfondire alcune teorie, come l’anello, l’eliostato e il telescopio. CLAUDIA
È vero che il langravio di Assel-Cassel ha chiesto un suo parere su una
macchina da poco costruita? PASQ Sì, è accaduto tre anni fa, durante le vacanze
accademiche. Il langravio ha chiesto un mio parere su una macchina costruita da
Oryffeus e in grado di produrre il moto perpetuo. Anche Fahrenheit, che sta
lavorando a una scala di sua invenzione per misurare la temperatura, ha chiesto
un mio parere per realizzare un mulino in grado di sollevare l’acqua a
un’altezza superiore rispetto a quanto fanno oggi i mulini in Olanda. CLAUDIA
Circolano voci che lo zar Pietro I abbia intenzione di nominarla accademico a
Pietroburgo. Accetterà questo invito? PASQ Sono grato allo zar di Russia e so che
all’università di Pietroburgo è stato scelto come libro di testo una mia
opera, ma credo che continuerò i miei studi a Leiden. |
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