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GIANLUCA Ed
ora ascoltiamo la scheda che sulla regina Giovanna ci ha preparato Isabella
Ruggero. CLAUDIA Figlia
di Carlo, unico erede superstite di Roberto d’Angiò, e di Maria di Valois,
Giovanna nasce nel 1326. Alla
morte del fratello Martino e del padre Carlo, Giovanna viene proclamata
principessa ereditaria da Roberto d’Angiò e promessa in sposa ad Andrea,
secondogenito del re Caroberto d’Ungheria. Il
papa Giovanni XXII concede la dispensa e i due infanti si scambiano il bacio di
rito nel settembre 1333, quando Giovanna ha poco più di sette anni e Andrea ne
ha solo sei. Da
quel momento Andrea va a vivere nella reggia di Castelnuovo, a Napoli, ma
al vecchio re Roberto non può sfuggire che i due fanciulli non sono
legati da particolare affetto. Quando il re Roberto muore, si scatenano le
ambizioni dei familiari, che ricorrono a ogni intrigo nel tentativo di
accaparrarsi il regno. Il
28 agosto 1344, nella chiesa di Santa Chiara a Napoli, avviene l’incoronazione
di Giovanna, che comincia a governare da sola, contrariamente a quanto stabilito
dal testamento. Luigi, re d’Ungheria e fratello di Andrea, insiste affinché
suo fratello sia nominato re ed esercita delle pressioni sul papa Clemente VI,
tanto che Giovanna alla fine è costretta a cedere. Prima
che l’incoronazione avvenga, Andrea
viene strangolato nel castello reale di Aversa e il suo corpo è gettato dalle
mura. L’avvenimento
suscita un notevole scalpore tanto che Giovanna, nel tentativo di calmare le
acque, è costretta a far
condannare la sua governante e altri complici come responsabili
dell’assassinio. Convinta
di aver allontanato tutti i sospetti, inizia una storia d’amore con Roberto di
Taranto e poi col fratello di lui. Il 22 agosto, senza attendere il consenso del
papa, Giovanna si sposa con Luigi di Taranto, non prestando ascolto a Luigi
d’Ungheria che reclama il trono per il figlio di suo fratello. Per
questo Luigi d’Ungheria si appresta ora a invadere il regno di Napoli. Ne ha
tutti i diritti. Per la superficialità di una regina, l’Italia sarà ancora
una volta attraversata da eserciti stranieri.
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