Papi

Duchi Re Zar Imperatori

Scienziati Musicisti Aiuto

Religiosi

Presidenti Condottieri Generali Artisti Scrittori email

Cerca il tuo personaggio:

Testi di Giuseppe Campanaro per il programma GR Storia di Radio Blu Sat 2000

site developped by GioeleWeb.it

 

LAURA Un atteggiamento nuovo si registra in campo artistico, dove si tende sempre più a sostituire le conoscenze artigianali con una maggiore preparazione teorica. A Firenze, più che altrove, si avverte la necessità di questo rinnovamento, che possiamo definire come una “rinascita” dell’arte. Nel campo della pittura, dopo la scomparsa di Masaccio, si cercano nuove strade, sia per quanto riguarda i soggetti che i miglioramenti tecnici. Ne parliamo con uno dei protagonisti: Domenico Ghirlandaio.

Maestro, ci vuole parlare delle sue opere?

 

PASQ Tra le prime, posso ricordare l’affresco della chiesa di Cercìna, nel quale ho voluto dare un effetto di luminosità per rappresentare il momento della contemplazione di Santa Barbara e degli altri due santi. Anche i due affreschi laterali della Cappella di Santa Fina nella Collegiata di San Gimignano, che sono anteriori al 1475, risentono di questa immediatezza della rappresentazione, sebbene ci siano già alcune innovazioni.

 

LAURA Nelle sue opere abbiamo solo la presenza di soggetti religiosi?

 

PASQ No, io cerco sempre di inserire anche elementi della realtà. Ad esempio, nei “Funerali della Santa”, accanto alle figure, abbiamo anche la presenza dell’architettura, come si può notare dalle torri cittadine. Ma non è vero, come dice qualcuno, che in questo modo vengono messi in secondo piano i soggetti richiesti e cioè i tre miracoli operati dalla Santa. Pensi che i denigratori della mia opera sono perfino arrivati a dire che il corteo funebre che accompagna la Santa somiglia a una sagra campagnola.

 

LAURA Quale opera risponde meglio alle esigenze di spiritualità?

 

PASQ Una che mi viene in mente adesso è certamente l’<Annuncio della morte a Santa Fina>.  La stanza appare spoglia, l’arredamento si limita a pochi oggetti e questo per rivelare l’amore per le cose umili da parte della Santa. La luce proiettata sul muro proviene dalla finestra e dallo spiraglio della porta si intravede uno scorcio di paesaggio dove è visibile una siepe di rose. Tutto sta a indicare una immediata spontaneità in armonia con lo spirito di Santa Fina e di San Gregorio che annuncia la prossima morte a Santa Fina.

 

LAURA Per realizzare le sue opere, si serve anche di collaboratori?

 

PASQ Certamente. Innanzitutto ci sono i miei due fratelli, David e Benedetto e poi tra i miei discepoli ci sono giovani promettenti. Uno in particolare, che si chiama Michelangelo Buonarroti, ha delle buone potenzialità. Mio fratello David ha cominciato a lavorare con me da quando aveva 23 anni, cioè dal 1475, mentre ero impegnato per realizzare alcune opere in Vaticano. Benedetto, che è più giovane di David di sei anni, ha cominciato da poco, ma anche lui rivela già un certo interesse, soprattutto per la miniatura,  per la quale ci  vuole una buona vista.

 

LAURA Per concludere devo aggiungere che il il Ghirlandaio si è dimostrato piuttosto indignato, quando gli è stata rivolta la domanda: “È vero che lei asseconda il gusto della ricca borghesia?”, alla quale ha preferito non rispondere.

   


Papi ] Religiosi ] Duchi Re Zar Imperatori ] Presidenti Condottieri Generali ] Scienziati ] Artisti ] Musicisti ] Scrittori ] Aiuto ]

Torna inizio pagina