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STEF
Il progresso scientifico ha realizzato numerose conquiste in ogni campo e ci ha
quasi abituati alle scoperte più sensazionali: battelli a vapore solcano i
mari, il fischio delle locomotive rompe il silenzio delle pianure, mietitrici
meccaniche sono entrate in funzione nelle campagne, si può comunicare
velocemente da un posto all’altro grazie al sistema inventato da Morse. Queste
e altre scoperte hanno cambiato il modo di vivere degli uomini che sempre più
si sentono padroni del mondo e ora si spingono sempre più a indagare le leggi
dell’universo, come nel caso del francese Armand Hippolyte Louis Fizeau che
afferma addirittura di aver misurato la velocità della luce. Dottor
Fizeau, ci vuol parlare della sua formazione? LUCIO Ho studiato allo Stanislas
College e dopo ho iniziato il tirocinio di medicina, ma sono stato costretto ad
abbandonarlo a causa delle mie condizioni di salute. Per un certo periodo sono
stato all’Osservatorio astronomico di Parigi come autodidatta e quasi per
caso, dopo aver fatto la conoscenza di Arago, il direttore dell’osservatorio
astronomico, ho iniziato lo studio della fisica. STEF
Quindi lei non esercita alcuna professione in particolare? LUCIO No, ma per fortuna non ho bisogno di lavorare,
perché provengo da una famiglia benestante e per questo posso dedicarmi alle
cose che più mi interessano e posso finanziarmi da solo gli esperimenti.
Comunque, devo dire che non vivo in una campana di vetro, ma sono affiliato ad
alcuni istituti di ricerca e fin da quando ero studente frequento le sessioni
della “Académie des Sciences” e altri circoli molto esclusivi della
Francia. STEF
Lei preferisce portare avanti le sue ricerche da solo? LUCIO No, lavoro bene anche in équipe. Fino
all’anno scorso ho fatto alcuni esperimenti con Foucault e quest’anno, con
Gounelle, ho misurato la velocità della corrente elettrica sulle linee
telegrafiche Parigi-Rouen e Parigi-Amiens.
Con Breguet ho realizzato un esperimento che aveva il compito di dimostrare che
la velocità della luce è maggiore nell’aria e minore nell’acqua. Come può
vedere non rifiuto la collaborazione di altri ricercatori. STEF
Qual è stato il suo primo esperimento? LUCIO Una ricerca sulla dagherrotipia che ho
realizzato insieme a Foucault nel 1845 quando, seguendo i consigli di Arago,
insieme siamo riusciti a realizzare un dagherrotipo del sole, il primo in
assoluto della storia. Gli esperimenti sul calore radiante mi hanno permesso di
definire i raggi come una forma di radiazione e sono arrivato alla conclusione
che le onde luminose posseggono una regolarità non posseduta da alcun altro
fenomeno. STEF
È vero che lei è riuscito a misurare la velocità della luce? LUCIO Sì, proprio l’anno scorso. Ho messo
un’apparecchiatura di mia invenzione sul belvedere della mia casa di Suresnes
e ho diretto la luce, attraverso delle tacche poste sui bordi di una ruota, fino
alla finestra di una casa di Montmartre, che dista da casa mia più di 8
chilometri e mezzo e poi ho fatto tornare indietro la luce per mezzo di uno
specchio. In questo modo ho calcolato che la velocità della luce è pari a
315.300 chilometri al secondo.
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