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Testi di Giuseppe Campanaro per il programma GR Storia di Radio Blu Sat 2000

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STEF Il progresso scientifico ha realizzato numerose conquiste in ogni campo e ci ha quasi abituati alle scoperte più sensazionali: battelli a vapore solcano i mari, il fischio delle locomotive rompe il silenzio delle pianure, mietitrici meccaniche sono entrate in funzione nelle campagne, si può comunicare velocemente da un posto all’altro grazie al sistema inventato da Morse. Queste e altre scoperte hanno cambiato il modo di vivere degli uomini che sempre più si sentono padroni del mondo e ora si spingono sempre più a indagare le leggi dell’universo, come nel caso del francese Armand Hippolyte Louis Fizeau che afferma addirittura di aver misurato la velocità della luce.

Dottor Fizeau, ci vuol parlare della sua formazione?

 

LUCIO Ho studiato allo Stanislas College e dopo ho iniziato il tirocinio di medicina, ma sono stato costretto ad abbandonarlo a causa delle mie condizioni di salute. Per un certo periodo sono stato all’Osservatorio astronomico di Parigi come autodidatta e quasi per caso, dopo aver fatto la conoscenza di Arago, il direttore dell’osservatorio astronomico, ho iniziato lo studio della fisica.

 

STEF Quindi lei non esercita alcuna professione in particolare?

 

LUCIO No, ma per fortuna non ho bisogno di lavorare, perché provengo da una famiglia benestante e per questo posso dedicarmi alle cose che più mi interessano e posso finanziarmi da solo gli esperimenti. Comunque, devo dire che non vivo in una campana di vetro, ma sono affiliato ad alcuni istituti di ricerca e fin da quando ero studente frequento le sessioni della “Académie des Sciences” e altri circoli molto esclusivi della Francia.

 

STEF Lei preferisce portare avanti le sue ricerche da solo?

 

LUCIO No, lavoro bene anche in équipe. Fino all’anno scorso ho fatto alcuni esperimenti con Foucault e quest’anno, con Gounelle, ho misurato la velocità della corrente elettrica sulle linee telegrafiche Parigi-Rouen e  Parigi-Amiens. Con Breguet ho realizzato un esperimento che aveva il compito di dimostrare che la velocità della luce è maggiore nell’aria e minore nell’acqua. Come può vedere non rifiuto la collaborazione di altri ricercatori.

 

STEF Qual è stato il suo primo esperimento?

 

LUCIO Una ricerca sulla dagherrotipia che ho realizzato insieme a Foucault nel 1845 quando, seguendo i consigli di Arago, insieme siamo riusciti a realizzare un dagherrotipo del sole, il primo in assoluto della storia. Gli esperimenti sul calore radiante mi hanno permesso di definire i raggi come una forma di radiazione e sono arrivato alla conclusione che le onde luminose posseggono una regolarità non posseduta da alcun altro fenomeno.

 

STEF È vero che lei è riuscito a misurare la velocità della luce?

 

LUCIO Sì, proprio l’anno scorso. Ho messo un’apparecchiatura di mia invenzione sul belvedere della mia casa di Suresnes e ho diretto la luce, attraverso delle tacche poste sui bordi di una ruota, fino alla finestra di una casa di Montmartre, che dista da casa mia più di 8 chilometri e mezzo e poi ho fatto tornare indietro la luce per mezzo di uno specchio. In questo modo ho calcolato che la velocità della luce è pari a 315.300 chilometri al secondo.

 


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