| ||||
|
CLAUDIA
Il duca di Savoia Carlo Emanuele I conosce bene il re di Francia Enrico IV perché,
con il trattato di Lione del 1601, ha dovuto cedere i territori transalpini
compresi tra il Rodano e la Soana ottenendo in cambio il marchesato di Saluzzo.
Duca, davvero Enrico IV ha pronunciato la frase: “Parigi val bene una
messa”? (effetto telefonata) LUCIO Guardi, il re Enrico IV ha dimostrato di essere
capace di tutto, ma non fino a questo punto. Io penso che questa affermazione
sia da attribuire a qualcuno che gli sta molto vicino e che lo conosce bene.
Penso ad esempio al duca di Sully. E poi, se proprio vogliamo essere sinceri,
Parigi vale molto più di una messa, naturalmente da un punto di vista pratico, per gli
indubitabili vantaggi che può procurare. CLAUDIA
Che tipo è Enrico IV? LUCIO È un uomo molto carnale ed è veramente degno
del soprannome di “Vert Galant” con cui è conosciuto in giro. Se non ha
avuto figli dalla prima moglie Margherita di Valois, ne ha avuti sicuramente
parecchi dalle sue numerose amanti, oltre ai tre che ha avuto da Maria de’
Medici, sua seconda moglie dopo che è stato riconosciuto nullo dal papa
Clemente VIII il suo primo matrimonio. Pensi che tra le sue preferite circolano
i nomi di Gabriella d’Estrées, di Jacqueline de Beuil, della contessa di
Guiche, solo per citarne alcune. CLAUDIA
Vogliamo parlare dell’uomo politico? LUCIO Il regno vero e proprio di Enrico è iniziato
nel 1594. Enrico ha subito dato dimostrazione delle sue capacità di
organizzazione dello stato e ha consolidato
la pace per portare la Francia al livello della grandi nazioni europee.
Nessun mezzo è stato scartato da Enrico per raggiungere questi obiettivi: la
forza delle armi, il denaro, assegnando posti e pensioni. CLAUDIA
E per quanto riguarda la sua fama di re soldato? LUCIO In questo campo Enrico è davvero insuperabile.
Pensi che a Fontaine-Française ha attaccato con soli 300 uomini ben 1200
cavalieri spagnoli ed è riuscito a batterli. Degna di nota è anche la
riconquista di Amiens che ha condotto alla pace di Vervins, una pace importante
perché ha segnato la completa liberazione del territorio francese dalla pesenza
dei nemici. Purtroppo anche io ne ho fatte le spese, perché cinque anni fa sono
stato costretto a cedere i territori della Bresse, di Valmorey, del Bugey e di
Gex CLAUDIA Quali sono state le novità in campo religioso? LUCIO L’editto di Nantes ha garantito la libertà di culto agli ugonotti, i suoi antichi compagni e in questo Enrico ha rivelato una lungimiranza di vedute dimostrando che l’unità dello stato ci può essere anche se viene a mancare l’unità religiosa. Comunque, per prudenza, proibisce ai suoi ex compagni di fede di darsi un vero e proprio capo e fa capire loro che a vincere è stata la monarchia e non il partito degli ugonotti. CLAUDIA
E dal punto di vista economico? LUCIO Enrico IV si è occupato soprattutto della
disastrosa situazione finanziaria e ha adottato numerosi provvedimenti
nell’industria, nel commercio e nell’agricoltura, senza guardare in faccia a
nessuno. Le strutture sono rimaste pressoché identiche nel settore
amministrativo e finanziario, ma di suo, Enrico ha messo una grande volontà di risanamento ed ha saputo
scegliere validi collaboratori. |
|