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GIANLUCA
Per commentare degnamente l’avvenimento, abbiamo invitato uno dei
protagonisti, il duca di Savoia Emanuele Filiberto,
a fornirci dei chiarimenti sulla
situazione stabilita a Cateau-Cambrésis. Eccellentissimo, quali sono le novità,
in particolare per il Piemonte e la Savoia? GIGI La parte riguardante gli stati sabaudi è stata quella di più
difficile soluzione, perché Enrico II voleva conservare 12 terre
mentre noi eravamo disposti a cederne solo 4. Per quanto riguarda il
nostro matrimonio con una donna appartenente alla famiglia di Enrico, noi
eravamo favorevoli alle nozze con la secondogenita Claudia,
considerato che Margherita, sorella di Enrico, era già in età matura e
ciò poteva rendere problematica la discendenza. GIANLUCA
E il re di Francia ha acconsentito? GIGI Con la morte di Maria Tudor, figlia di Enrico
VIII e seconda moglie di Filippo II, gli
inglesi non hanno più posto obiezioni alle trattative, ma noi abbiamo dovuto
acconsentire a prendere la mano di Margherita. Nonostante questo, il 24 marzo
l’accordo è stato di nuovo sul punto di naufragare, perché gli spagnoli
pretendevano di avere in Piemonte tante piazze quanto i francesi. GIANLUCA
E il problema come è stato risolto? GIGI Noi, in tutta segretezza, ci siamo recati presso
Filippo II a Groenendal, dove il 26 marzo abbiamo firmato un patto, che impegna
alla fedeltà verso la Spagna, Nizza e Villafranca. GIANLUCA
E le nozze con Margherita? GIGI Sono fissate per il 9 luglio a Parigi.
Margherita porta in dote 300 mila scudi e il possedimento del Berry. GIANLUCA
Ci vuol parlare di lei e dei suoi progetti? GIGI Abbiamo avuto una salute cagionevole e in quanto
terzogenito eravamo destinati al sacerdozio, ma la morte di nostro fratello
Luigi ci fece diventare erede al trono. La guerra ha devastato molte zone e le
condizioni non sono delle migliori sotto il profilo economico;dal punto di vista
politico, non tutto è soddisfacente, per la presenza sul territorio di truppe
francesi e spagnole. GIANLUCA
E delle sue campagne militari cosa ci può dire? GIGI La nostra prima partecipazione fu a Ingolstadt,
al servizio di Carlo V; di ritorno in Piemonte fummo al servizio di Gonzaga
nella campagna del 1552 e nella sfortunata impresa di Metz. GIANLUCA
Che cosa è successo a San Quintino? GIGI Montmorency, convinto che noi avessimo diviso le
nostre truppe per mandarne una parte incontro a Filippo II, si avvicinò alla
città. Con una rapida azione della cavalleria abbiamo allora circondato da
tutte le parti il nemico; l’intervento successivo della fanteria e della
artiglieria ha reso la vittoria travolgente e i più illustri francesi, compreso
Montmorency, sono stati fatti prigionieri. GIANLUCA
E proprio Montmorency, prigioniero di Emanuele Filiberto, si è prodigato per
arrivare alla pace di Cateau-Cambrésis. |
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