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STEF
Stiamo vivendo in un periodo eccezionale, in cui vengono realizzate numerose
scoperte scientifiche; innovazioni tecnologiche che non riguardano solo il mondo
dell’industria, ma che si ripercuotono anche sulla vita di tutti i giorni. E
proprio per parlare di questo notevole sviluppo della tecnica ci siamo rivolti a
un grande inventore americano, Thomas Alva Edison. Mister Edison, ci vuol parlare un po’ di lei? FABIO Sono nato a Milan, nell’Ohio, l’11 febbraio del 1847. Mio padre era un commerciante di prodotti per l’agricoltura non certo ricco e per le difficoltà economiche della nostra famiglia sono stato costretto a lasciare la scuola dopo soli tre mesi di frequenza. Della mia educazione si è occupata comunque mia madre, che di professione era insegnante. Di quel periodo non ho un brutto ricordo, perché avevo tutto il tempo per dedicarmi ai miei interessi, soprattutto all’elettricità e alla chimica, che qualche volta mi facevano provocare dei guai con grande disperazione di mia madre. STEF
Quali sono state le sue prime attività lavorative?
FABIO A 16 anni ho cominciato a lavorare come
telegrafista e poi sono diventato tecnico di una società telegrafica che aveva
come compito il servizio di “stock-ticker”, che voi in Europa chiamate
“trasmissione delle quotazioni di Borsa”. Durante quel periodo ho scoperto
che il sistema di trasmissione poteva essere migliorato e ne ho parlato col
presidente della Western Union Company il quale mi ha dato la considerevole
somma di 40 mila dollari. Una cifra che mi è servita per costruire un
laboratorio tutto mio, per procedere alla scoperta di nuove invenzioni. STEF Che
tipo di invenzioni? FABIO Nei più diversi campi e non solo in quello
telegrafico: la carta paraffinata, il ciclostile, il microfono telefonico a
carbone. Come si dice, da una cosa nasce l’altra e così, proprio mentre mi
stavo occupando del microfono telefonico, ho inventato il fonografo, che non è
altro che un cilindro avvolto di carta stagnola che viene fatto girare con una
manovella. STEF
Scusi, ma a cosa serve un fonografo? FABIO
Lei non sa che cos’è un fonografo? È un apparecchio che ho brevettato e che
può riprodurre sia i suoni che le parole. Le spiego il funzionamento con un
esempio molto semplice. Io pronuncio ad alta voce il nome “Edison” mentre
giro la manopola del fonografo. Non ci crederà, ma girando di nuovo la
manopola, il congegno che ho inventato ripete in modo chiaramente comprensibile
la parola “Edison”. E questo ascolto si può ripetere tutte le volte che
vuole. Non è una gran cosa? STEF
Se lo dice lei. Chissà come sarà contenta sua moglie di avere come marito un
uomo che, per ogni piccola cosa, pensa a quali potrebbero essere gli sviluppi o
le applicazioni pratiche. |
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