Papi

Duchi Re Zar Imperatori

Scienziati Musicisti Aiuto

Religiosi

Presidenti Condottieri Generali Artisti Scrittori email

Cerca il tuo personaggio:

Testi di Giuseppe Campanaro per il programma GR Storia di Radio Blu Sat 2000

site developped by GioeleWeb.it

 

STEF Stiamo vivendo in un periodo eccezionale, in cui vengono realizzate numerose scoperte scientifiche; innovazioni tecnologiche che non riguardano solo il mondo dell’industria, ma che si ripercuotono anche sulla vita di tutti i giorni. E proprio per parlare di questo notevole sviluppo della tecnica ci siamo rivolti a un grande inventore americano, Thomas Alva Edison.

Mister Edison, ci vuol parlare un po’ di lei?

 

FABIO Sono nato a Milan, nell’Ohio, l’11 febbraio del 1847. Mio padre era un commerciante di prodotti per l’agricoltura non certo ricco e per le difficoltà economiche della nostra famiglia sono stato costretto a lasciare la scuola dopo soli tre mesi di frequenza. Della mia educazione si è occupata comunque mia madre, che di professione era insegnante. Di quel periodo non ho un brutto ricordo, perché avevo tutto il tempo per dedicarmi ai miei interessi, soprattutto all’elettricità e alla chimica, che qualche volta mi facevano provocare dei guai con grande disperazione di mia madre.

 

STEF Quali sono state le sue prime attività lavorative?

 

FABIO A 16 anni ho cominciato a lavorare come telegrafista e poi sono diventato tecnico di una società telegrafica che aveva come compito il servizio di “stock-ticker”, che voi in Europa chiamate “trasmissione delle quotazioni di Borsa”. Durante quel periodo ho scoperto che il sistema di trasmissione poteva essere migliorato e ne ho parlato col presidente della Western Union Company il quale mi ha dato la considerevole somma di 40 mila dollari. Una cifra che mi è servita per costruire un laboratorio tutto mio, per procedere alla scoperta di nuove invenzioni.

 

STEF Che tipo di invenzioni?

 

FABIO Nei più diversi campi e non solo in quello telegrafico: la carta paraffinata, il ciclostile, il microfono telefonico a carbone. Come si dice, da una cosa nasce l’altra e così, proprio mentre mi stavo occupando del microfono telefonico, ho inventato il fonografo, che non è altro che un cilindro avvolto di carta stagnola che viene fatto girare con una manovella.

 

STEF Scusi, ma a cosa serve un fonografo?

 

FABIO Lei non sa che cos’è un fonografo? È un apparecchio che ho brevettato e che può riprodurre sia i suoni che le parole. Le spiego il funzionamento con un esempio molto semplice. Io pronuncio ad alta voce il nome “Edison” mentre giro la manopola del fonografo. Non ci crederà, ma girando di nuovo la manopola, il congegno che ho inventato ripete in modo chiaramente comprensibile la parola “Edison”. E questo ascolto si può ripetere tutte le volte che vuole. Non è una gran cosa?

 

STEF Se lo dice lei. Chissà come sarà contenta sua moglie di avere come marito un uomo che, per ogni piccola cosa, pensa a quali potrebbero essere gli sviluppi o le applicazioni pratiche.

   


Papi ] Religiosi ] Duchi Re Zar Imperatori ] Presidenti Condottieri Generali ] Scienziati ] Artisti ] Musicisti ] Scrittori ] Aiuto ]

Torna inizio pagina